Politically correct
In due parole: lo odio. Mi sembra solo un modo per farmi fregare dal vocabolario parole da chi le utilizza in modo dispregiativo. Gli esempi più famosi: negro, ceco, extracomunitario ecc. Parole che in se non hanno nulla, assolutamente nulla di dispregiativo, ma che essendo usate da alcuni con tale accezione sono state abolite dal bel parlare. Personalmente non manco di rispetto a qualcuno se lo chiamo handicappato, tanto meno il mio rispetto nei suoi confronti può aumentare se utilizzo locuzioni come “diversamente abile”. Viceversa chi vorrà disprezzare potrà utilizzare anche le nuove espressioni, ed impadronirsene, come un ragazzo a cui davo ripetizioni che una volta mi disse: “Nella tua materia sono proprio disabile!” Al che ho risposto: “Veramente non dovresti esprimerti così.” Non si è perso d’animo: “È vero, sono proprio diversamente abile.” Impariamo a riprenderci il nostro vocabolario e a misurare il nostro rispetto nei confronti degli altri più che dalle parole con gesti e azioni concreti. Questo sì sarebbe corretto, anche politicamente.






Dici questo perchè sei un diversamente pensante!
Non lo sai che nella civiltà dell’apparenza contano molto di più le parole che i fatti?
Quindi picchiali, ma non chiamarli barboni
sono solo diversamente alloggiati.