Il mio viaggio, parte seconda
L’ultima serata a Copenaghen è stata abbastanza tranquilla, ho cucinato la mia pasta e broccoli, abbiamo cenato, ci siamo bevuti qualche birra, poi sono andato a dormire per svegliarmi presto il mattino seguente per prendere l’aereo che mi avrebbe portato ad Amsterdam. Tutto va secondo i piani e arrivo addirittura in orario ad Amsterdam.

Dopo aver fatto qualche casino con gli odiosi biglietti della metropolitana, mi avvio a casa di Marlous, le sue indicazioni sono assolutamente perfette. Arrivo nello squat dove vive e vengo accolto, si fa per dire, da una ragazza orientale che mi fa capire che Marlous non è in casa. Indeciso sul da farsi aspetto un po’, poi lascio un biglietto a Marlous e mi vado a godere la città. Ero stato ad Amsterdam sette anni fa e devo dire che è più bella di come la ricordavo.

C’è anche da dire che l’unica cosa che ricordavo era la strada per il mio koffieshop preferito, che subito raggiungo. Dopo una sosta mi butto nella città, inizio a scattare qualche foto e inizio il mio solito “nowhere tour”, girovagando senza meta vagamente aiutato dalla mia guida.

La prima giornata scorre così, finché non ricevo un sms da Marlous che mi dice di essere tornata a casa e che se voglio posso incontrarla lì oppure in un centro sociale dove andrà più tardi. Preferisco tornare a casa dove faccio conoscenza con altri due Couchsurfer, danesi.

Dopo un po’ usciamo e ci avviamo in questo posto dove prendiamo qualcosa da bere e facciamo due chiacchiere. La prima piacevole sorpresa è che i centri sociali in Olanda sono realmente sociali, l’ingresso è sempre gratuito e la birra costa solo 1€. I romani potrebbero andare a fare un giro, così magari imparano. Cambiamo posto andiamo a sentire alcuni dj, credo italiani, almeno dal cartello “MERDA” che tengono esposto. La serata è però noiosa e torniamo a casa prima del previsto. Il giorno dopo solo soletto vado in giro per Amsterdam facendo un po’ il tour classico dei canali che fanno tutti, approfittando della solitudine per scattare qualche foto. Arriva il pomeriggio e decido di andare nel Jordan, uno dei quartieri più pittoreschi della pittoresca “Venezia del nord”.

La visita scorre lenta fino alle sette circa di sera quando a un certo punto delle grida che provengono da un caffè attirano la mia attenzione: si tratta palesemente di gente allegra e ubriaca, come non unirmi a loro? Entro e riesco a guadagnare il bancone, dove mi siedo tra una anziana coppia e un paio di ragazzoni che sorseggiano whisky e cola. Subito gli avventori attaccano bottone e si finisce a parlare di tutto, dal calcio al lavoro, cantando una serie di canzoni olandesi. Entro subito nel coro con una serie di “lalalalalallalaa” piuttosto apprezzati.

Tutti i miei vicini mi offrono da bere e io offro da bere a tutti. Esco di là completamente ubriaco, ma contento, oppure completamente contento, ma ubriaco. Fate voi. La mattina seguente le gambe mi fanno ancora male, e decido di passare la giornata in modo non troppo impegnativo. Faccio un giro per la città scattando qualche fotografia, mi vedo con Marleuos nel pomeriggio e la sera la passiamo in casa in compagnia di una bottiglia di vino e una ragazza finlandese anche lei ospite di Marleous. Il giorno seguente andiamo a fare un escursione a Den Helder, un paesino nella parte nord occidentale del paese e passiamo il pomeriggio sulla diga, tra due chiacchiere qualche foto, una birra.

Al momento di prendere il treno per tornare ad Amsterdam una spiacevole sorpresa: c’è stato un incidente farroviario la circolazione riprenderà dopo un paio d’ore, ritorniamo sulla diga e mentre Marlous si riposa continuo a scattare fotografie. Al ritorno ad Amsterdam faccio un giro in città, l’ultimo e dopo essere riuscito a mangiare qualcosa torno a casa, usciamo per una birra e poi la serata muore così. Il giorno successivo sono in aeroporto e il viaggio sta per finire, si torna in Italia.




Wow!
Beh non ti puoi lamentare della vacanza direi!
solo 2 precisazioni….
1) perchè hai fotografato il paletto? sei o no consapevole che si tratta di un chiarissimo simbolo fallico?
2) tu sei quello in mezzo chiaramente alterato dall’alcool? O il tizio che allarga le mani? O il tizio con la riga verde sulla maglietta?
(li ho elencati secondo un filo logico preciso, ma non ti dirò quale finchè non mi avrai risposto…)
ankou6
28 settembre 2007 alle 11:52 pm
1) Il paletto l’ho fotografato per le tre X, che sono anche sulla bandiera di Amsterdam.
2) Sono quello con la camicia azzurra sulla destra :D
malaerba
29 settembre 2007 alle 11:54 am
Nono, secondo me sei quello con la riga verde sulla maglietta (chiaramente alterato dall’alcool)
gasnobile
29 settembre 2007 alle 1:42 pm
Anche se tutti sembrano alterati dall’alcool in verità…chi sei? :D
gasnobile
29 settembre 2007 alle 1:43 pm
Lo sapevo!no è ovviamente quello in mezzo secondo me…o quello(a) con la maglia azzurra come dice.
ankou6
30 settembre 2007 alle 11:29 pm
Ebbene?
ankou6
6 ottobre 2007 alle 3:35 pm
Ciao….ti posso chiedere un favore…? potresti darmi qualche indirizzo di squatt ad amsterdam dove posso passare qualche notte? grazie mille
lagiorgi
12 dicembre 2007 alle 11:42 pm
Ciao, farò di più: ti do l’indirizzo di un sito dove persone di tutto il mondo mettono a disposizione il divano di casa (o quel che capita) per ospitare sconosciuti, il tutto gratis ovviamente. Sono stato nello squat di cui hai letto grazie a questo sito
http://www.couchsurfing.com
malaerba
13 dicembre 2007 alle 12:26 pm
bella….ancora grazie mille!
lagiorgi
13 dicembre 2007 alle 1:08 pm
Felice di esserti stato d’aiuto!
malaerba
13 dicembre 2007 alle 5:01 pm
[...] molti non riescono a comprenderlo, sarebbe il caso di mandare tutti in vacanza obbligatoria ad Amsterdam o a Copenaghen. Il piacere star per strada senza sentire il rumore del traffico è impagabile. La [...]
Ciemmona, sono tornato « il blog di malaerba
2 giugno 2008 alle 10:12 am
Io ad Amsterdam ci sto partendo in vacanza!!! fra pochi giorni sarà mia :)))
PuMa
14 luglio 2008 alle 11:06 pm
non so minimamente se questo blog lo segui ancora, ma ci provo lo stesso..visto che l’ultimo commento risale al 2008.
Ma se sono fortunato avrò risposte. La prima parte del blog non riesco a leggerla (non so per quale motivo, trovo solo la seconda parte), quindi la domanda è…quando sei arrivato ad amsterdam, quanti soldi avevi a disposizione? o eri spudoratamente all’avventura?
spero in una risposta, saluti Fabrizio
ps ti lascio la mail così se riesco a trovarti, mi metto in contatto con te per altre delucidazioni :D
non_pervenuto@live.it
grazie ancora, questo blog mi ha aperto qualche speranza.
fabrizio
25 febbraio 2012 alle 1:28 am