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ovvero una raccolta dei miei deliri

I nostri ragazzi

con 5 commenti

Ancora una volta ci ritroviamo con un morto ammazzato. Ancora una volta non si riflette sullo stato pietoso delle nostre forze dell’ordine. I media hanno immediatamente spostato l’attenzione sugli scontri che sono seguiti all’omicidio del ragazzo sull’A1, invece di riflettere su chi e come ha innescato il tutto. Gli scontri seguiti all’omicidio li condanno è ovvio, ma non voglio parlare di questo. Le forze dell’ordine italiane sono un guazzabuglio di machismo, fascistelli e gente che si crede di essere l’ispettore Callaghan. Lo vediamo sempre, lo vedo da sempre. Da quando attorno ai diciotto anni vedevo chi andava a fare i vari concorsi in polizia o nei carabinieri, e di chi poi partiva e con quali motivazioni: bulli di piazza, piccoli spacciatori, violenti rissaioli e teste di cazzo della peggior specie a cui veniva fatto vincere il concorso (sì, i concorsi sono truccati) in maniera da fargli mettere la testa a posto. La testa a posto per modo di dire, ricordo anche i discorsi di questi che partivano: «Che bello mi danno la pistola, posso spara’ a tutti ’sti negri stracomunitari che stanno par strada a non fare un cazzo dalla mattina alla sera», e certo tu invece… «Andiamo a fa’ gli inseguimenti». «Divento uno importante colla divisa addosso nessuno mi può più dire nulla».

Immagine di Franco Folini sotto questa licenza

Quando tornavano dalle prime settimane in caserma parlavano di addestramenti, nonnismo e clima cameratesco. Poi andavano in servizio e si vantavano di prendere a schiaffi questo e quello. Esattamente come facevano prima di partire, solo che adesso con la divisa addosso. D’altro canto basta sentire quello che ti raccontano gli immigrati che vengono portati in caserma nel bagagliaio della volante, basta pensare agli elettrodi attaccati ai testicoli in Somalia, i verbali redatti sempre favorevolmente alle forze dell’ordine: due colpi sparati in aria, è evidente che la macchina del tifoso ucciso volasse; le molotov ritrovate alla scuola Diaz; Pinelli che si sporge dai locali della questura, cade e muore; Federico Aldrovandi che muore a 17 anni; il comportamento arrogante e sopra le righe tenuto da chi dovrebbe fare un semplice verbale per divieto di sosta o quelli che scroccano ogni mattina cappuccino e cornetto. E potrei continuare per pagine e pagine. Provate a denunciare che un poliziotto o un carabiniere sta compiendo un abuso: secondo voi qualcuno nella stessa caserma si metterà mai contro un collega? O entrerà in gioco lo spirito di corpo? Per di più l’atmosfera fascista viene tranquillamente tollerata da superiori e ministero. Le forze dell’ordine italiane godono di un sostanziale clima di impunità, hanno la capacità di rigirare la frittata come meglio gli aggrada e se qualcuno osa soltanto muovergli una critica viene istantaneamente attaccato perché se la prende coi “nostri ragazzi”. Gli altri sono sempre brutti sporchi e cattivi: ultrà, no-global, extracomunitari. Lo sanno bene “i nostri ragazzi”, e se ne approfittano. A qualcuno è mai venuto in mente che “i nostri ragazzi” potrebbero essere dei gran figli di puttana? No, perché quelli che parlano di “nostri ragazzi” sono la mamma.

Written by malaerba

13 Novembre 2007 a 9:00 pm

5 Risposte

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  1. beh sono d-accordo e non sono d-accordo. Innanzi tutto premetto che sto usando una tastiera dell- universit’ italiana, che non ha i pulsanti corrispondenti al carattere, e rende molto difficile usare la punteggiatura. Detto questo credo che tu abbia qualche ragione nel descrivere in questo modo le *nostre( forze dell- ordine. Le mie per fortuna brevi esperienze con la digos e le occasionali fermate della stradale mi hanno pero- convinto di due cose.
    1( [ una generalizzazione. poliziotti , carabinieri, finanzieri eccetera sono tanti. Stereotipare e- intellettualmente disonesto anche nel loro caso. Per un Massimo Maria Berruti ci sar’ uno onesto, al massimo 0,7 onesto, per essere pessimisti. Ci sono poliziotti che sono stati ammazzati dalle mille mafie del nostro paese, alla fine. E li rispetto. E immagino che ce ne siano tanti di poliziotti che sono entrati con buone motivazioni.L- Sono quelli che premono per fare la commissione sul G8 *anche se non servir’ magari a molto( . Non sono la maggioranza_ probabilmente no. Ma ci sono.
    2( Ho notato che se mi comporto bene con i poliziotti, non mostrando atteggiamenti che potrebbero sembrar loro offensivi, quasi tutti loro si comportano di rimando bene con me. Non sar’ una grande consolazione, d-accordo. Per; [ un sintomo del fatto che spesso l-acrimonia (ma come parlo”) sta- da entrambe le parti.

    Inoltre, tornando al caso contingente, i tifosi rissosi mi stanno sulle palle, e il mio animo protonazistoide ritiene che loro qualche manganellata se la meritino anche.
    Per; se, come penso, nello scrivere quello che hai scritto avevi in mente quello che [ successo a genova sei anni fa, allora come darti torto?
    Ma anche li- le responsabilit’ non sono esclusivamente di quelli che hanno picchiato , ma di chi li ha addestrati e mandati allo sbaraglio, e promossi per #meriti sul campo#!!!!

    boh, non sono stato particolarmente coerente nell- espressione del mio pensiero, n[ nell-utilizzo della punteggiatura. sorry. ora cambio pc.ciao!

    ankou6

    14 Novembre 2007 alle 6:41 pm

  2. Sì, in effetti ho generalizzato, avrei dovuto specificare meglio. Chiedo venia.
    Solitamente quando le forze dell’ordine si macchiano di comportamenti poco consoni alla divisa che indossano, solitamente non rispettando i diritti dei fermati o picchiando indiscriminatamente durante manifestazioni pubbliche (penso è vero al G8, ma anche al trattamento riservato ai tifosi inglesi durante una partita della Roma, dove vennero picchiati anche vecchi e bambini, e un poliziotto strappò di mano a una canuta signora la macchina fotografica, tanto per fare un esempio) si tira in ballo la teoria delle poche mele marce. La mia teoria è opposta: le mele marce sono in maggioranza, e i ripetuti episodi sembrerebbero darmi ragione. Non sono stato in grado di trovare uno spezzone di filmato di Genova in particolare che descrive esattamente questo, ricordo solo che era in una videocassetta montata dalla rete noglobal napoletana: nel filmato si vedeva una ragazza a terra, che gridava e chiedeva aiuto mentre veniva manganellata in continuazione da un poliziotto, senza alcun motivo. Nella stessa strada passavano decine e decine di poliziotti, forse stavano trasferendo un reparto e nessuno faceva nulla per la ragazza. A un certo punto uno dei poliziotti che passavano di là (200? 300?) vede la scena e si avvicina e invece di fermare il collega gli dà man forte e inizia a manganellare. Tutti gli altri indifferenti. Poi potrei passare agli episodi personali e ti assicuro che non appena rientri nella categoria “bruttisporchiecattivi” l’atteggiamento delle forze dell’ordine cambia. Ad esempio quando sono stato a Vicenza per la manifestazione contro la base USA, siamo stati fermati perché… stavamo bevendo una bottiglia di vino ed era contro “il decoro pubblico”. Le parole con cui si sono espressi i carabinieri erano da bulli di paese. Solo l’intervento di un ufficiale ha rimesso la truppa in riga. In questo caso 1 buono su 10. Questo è parte di ciò che ho visto e provato, non entro nei dettagli di ciò che successe a Napoli nel marzo 2001, do per scontato che sia storia nota. Poi c’è Genova, e non ne parlo, perché ancor oggi, pur non essendoci stato mi genera emozioni troppo forti. In uno stato di diritto puoi essere il peggior criminale del pianeta o un ultrà rissaiolo, ma le forze dell’ordine sono tenute a rispettare alcune semplici regole: ad esempio una volta fermata una persona il suo corpo è sacro (nel senso latino: inviolabile) e ad usare le armi solo in caso di assoluta necessità, tutto ciò troppo spesso non avviene e solo raramente ne veniamo a conoscenza. Prova a a parlare con qualche extracomunitario che è stato fermato e chiedigli come è stato trattato. O leggi come si comportavano le forze dell’ordine nel CPT dove è entrato Fabrizio Gatti dell’espresso
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1129502
    La questione è questa: non sono casi isolati, questo clima è fin troppo diffuso. Poi in fondo lo dici anche tu

    Ho notato che se mi comporto bene con i poliziotti, non mostrando atteggiamenti che potrebbero sembrar loro offensivi, quasi tutti loro si comportano di rimando bene con me. Non sarà una grande consolazione, d’accordo.

    In uno stato di diritto non dovresti avere tali preoccupazioni. Poi tanti di loro, parlo sempre per esperienza, vedono comportamenti offensivi anche e semplicemente nell’essere contraddetti, e questo non ti permette nemmeno di obbiettare a ciò di cui potresti essere accusato.

    malaerba

    14 Novembre 2007 alle 7:38 pm

  3. perfettamente d’accordo.Forse solo solo (leggermente) piu’ ottimista di te sulle percentuali. C’ e’ un’ altra cosa da dire pero’. La maggior parte delle persone che fanno parte delle varie forze dell’ ordine vengono da posti in cui questo vuol dire fare l’ unico lavoro decente ed onesto possibile. Diciamo che non e’ un ambiente favorevole a sviluppare grande sensibiita’ sopra questi problemi. Forse dei corsi sui diritti civili potrebbero aiutare, ma processare come criminali quelli che eccedono sarebbe la soluzione migliore. E’ proprio perche’ si sentono impunibili che molti si comportano cosi’ abusando del “potere” che hanno. Ed e’ per questo che siamo nel terzo mondo. In un paese non dico civilizzato, ma almeno in Francia, i poliziotti che picchiano le ragazzine per di piu’senza motivo vengono processati e buttati fuori. Anche io mi ricordo della scena di cui parli…AGGHIACCIANTE. TI FA BOLLIRE IL SANGUE NELLE VENE.

    ankou6

    15 Novembre 2007 alle 1:12 pm

  4. completamente daccordo. le bestie sono da entrambe le parti…

    se ripenso a genova non riesco ancora a trattenere le lacrime. e sono lacrime di rabbia.

    http://milanoromatrani.wordpress.com

    lecoincidenzenonesistono

    21 Novembre 2007 alle 4:06 pm

  5. peccato che ora non se parli di gabriele, tutto dimenticato tutto

    http://www.ammazzatecitutti.org/forum/index.php?showtopic=4515&st=45&#entry52100

    ma chissà perchè io non voglio dimenticare, la violenza dei tifosi, il fatto che la polizia abbia mentito ancora una volta

    guido arci camalli

    27 Novembre 2007 alle 9:21 pm


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