il blog di malaerba

ovvero una raccolta dei miei deliri

Archive for Dicembre 2007

Rimpatriata

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Stasera vado a Napoli per una rimpatriata coi ragazzi del primo anno di università. Nel frattempo vi propino, direttamente dagli anni ‘90, una bella foto di gruppo.

Fa molto amarcord.

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23 Dicembre 2007 alle 2:47 pm

Pubblicato in amici, lavoro, università

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Ipotesi

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20 Dicembre 2007 alle 11:42 am

La legge di Murphy applicata all’automobilismo civile

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Vado a prendere l’auto: rimossa dai vigili. 140€

Il giorno dopo la recupero, la uso un po’, la parcheggio, poi non parte più; trovo un meccanico solo il lunedì successivo. 120€

Successivamente uso poco l’auto, vado a riprenderla dopo quattro giorni, non parte. Trovo un meccanico solo il lunedì successivo. 200€

Lo accompagno all’auto per cercare di farla partire e mi accorgo di aver lasciato il finestrino aperto, mi hanno fregato anche lo stereo. 25€

[Aggiornamento] Al momento macchina non parte.

Written by malaerba

10 Dicembre 2007 alle 2:30 pm

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Età

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Bia e Woody hanno aperto un vivaio.

Borghetti si sposa.

Antonio e Rosa hanno avuto il primo figlio.

Nicola e Caterina aspettano il secondo.

Amedeo e Lucia stanno per festeggiare il primo compleanno del secondo figlio.

Quando incontro i miei amici si finisce spesso a parlare di lavoro e ad incazzarsi per la precarietà.

Mi sa tanto che sono diventato grande.

Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 5:45 pm

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Una (non tanto) breve guida alla scelta dell’obbiettivo¹²

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Dopo essermi trovato a scrivere un commento chilometrico per dare consigli su come scegliere un obbiettivo ho deciso di scrivere questa guida. Il problema che ci si pone al momento della scelta di un nuovo obbiettivo è quello di cercare di capire in una determinata fascia di prezzo quale obbiettivo è migliore o meglio si adatta alle nostre necessità. Procederò con ordine analizzando tutte le caratteristiche che si prendono, o si dovrebbero prendere, in considerazione prima dell’acquisto.

Immagine di nicdalic sotto questa licenza

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Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 5:33 pm

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Per fortuna che c’è Ingrao

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Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 5:17 pm

Gadget

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Immagine di mark_66it sotto questa licenza

La settimana scorsa sono stato a fare delle gare di nuoto.

Ci hanno dato dei gadget.

Una maglietta e di un borsa per lettore cd portatile.

Non solo non credo che non vendano più lettori cd portatili, ma era anche della FISI:

Federazione

Italiani

Sport

INVERNALI.

Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 4:40 pm

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BeeSeek

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Girando per la rete ho letto di un progetto molto interessante che punta alla creazione di un motore di ricerca open-source basato sul peer to peer: BeeSeek. Oltre a mettere insieme tecnologie e modelli di sviluppo che si basano sulla condivisione e trasparenza delle informazioni, ha subito attirato la mia attenzione perché da grande vuole fare l’alternativa a Google :) . Google è un prodotto che funziona incredibilmente bene, ma che ha la pecca di essere chiuso e privato. È chiuso quindi non possiamo sapere come funziona, né in base a quali parametri ordina o seleziona i risultati di una ricerca (potendoci propinare ciò che preferisce filtrando i risultati delle nostre ricerche come fa in Cina), inoltre sa cosa cerchiamo, quello che ci interessa, con chi scambiamo email (Gmail), con chi chattiamo (Gtalk), quali feed leggiamo (Google reader), o chi legge quelli del nostro blog (feedburner), i video che guardiamo (youtube e googlevideo) e di riceve da noi in dono una messe grandissima di informazioni private. Che potrebbe usare come meglio crede. Questa cosa non mi piace, mi ricorda tanto il grande fratello, quello di Orwell. D’altro canto è un privato e punta, legittimamente, al profitto, ma non è sempre detto che il suo profitto coincida con ciò che è bene per noi. Vi propongo una serie di domande e risposte che spiegano meglio cos’è BeeSeek

  • Che cosa è BeeSeek?
    BeeSeek nasce dalla fervida mente di Simone Brunozzi aka ubuntista. L’idea è quella di creare un motore di ricerca open-source e quindi basato su questa filosofia.
  • Cosa significa in questo caso open source?
    Significa trasparenza totale. I motori di ricerca nell’attuale periodo storico sono alla base del sistema di comunicazione veicolando la maggior parte della navigazione nella rete. Diventa quindi necessario uno strumento che garantisca trasparenza. Ma questa da sola non basta, infatti è necessario che l’indicizzazione avvenga non a parte di uno spider ( come fa google) ma sia il più possibile “umanizzata”.
  • Quindi la componente umana sarà centrale in BeeSeek…
    Certamente! In pratica verrano considerate alcune variabili come per esempio il fatto che se dopo una ricerca con il motore di ricerca il primo risultato verrà cliccato ma se si ritornerà alla pagina della ricerca dopo pochissimo tempo in favore magari del secondo risultato della ricerca. Se su questo sito si rimarrà di più probabilmente significherà che è in relazione maggiore con la parola cercata. Ovviamente bisognerà prevenire i falsi positivi, un esempio banale è quello di accedere ad un sito poi rispondere magari al telefono e lasciare il browser su una determinata pagina 30 minuti senza usare il pc. In questi casi entrano in gioco fattori come per esempio il movimento del mouse.
  • Essere un motore di ricerca open source potrebbe portare a degli svantaggi? Ad esempio un ipotetico webmaster , conoscendo gli algoritmi di ricerca, non potrebbe ottimizzare il proprio sito ad HOC per il motore di ricerca, SENZA che ci sia una pertinenza con l’argomento della ricerca?
    Se l’indicizzazione è “umanizzata” come dicevo prima, come potresti migliorare il tuo sito a livello tecnico? Il concetto di base è l’autoregolamentazione. Sui grandi numeri, come quelli che attraversano un motore di ricerca, per far salire un sito devi fare in modo che la gente ci si fermi o trovi notizie interessanti. Poiché è su quei parametri che BeeSeek agisce.
  • Però a livello pratico magari bisogna vedere quanto possa essere efficiente l’ “umanizzazione”, questa funziona bene solo se l’utente medio è competente…Perché l’idea di basare un motore di ricerca, più sulle preferenze delle persone, che sui dati oggettivi, ho paura che possa essere fuorviante…
    Ecco un esempio, se io e te cercando un argomento X ci aspettiamo cose diverse, BeeSeek darà come prima risposta quello che la maggior parte della gente vuole, quindi probabilmente accontenterà con la prima risposta una grossa fetta di utenza! Non sono convinto, personalmente, che uno spider (considerato oggettivo) possa darmi un risultato che invece vada bene a tutti e due!
  • Dove metterete i dati dell’indicizzazione di tutta internet?
    Google ha risolto il problema comprandosi circa 450.000 computer ma a noi hanno rubato il portafoglio mentre li stavamo andando a comprare e quindi ci siamo dovuti inventare un altro metodo :-P ! BeeSeek vuole essere basato su di una rete p2p, ovvero una decentralizzazione anche del database con una frammentazione dello stesso tra i vari utenti che decideranno di ospitarne un pezzettino sul proprio hard disk. Questo permetterà da un lato di non avere un database centralizzato e dall’altro di di garantire in ogni caso la costante accessibilità ad esso. Inoltre non essendo criptato il database occupa relativamente poco spazio! La possibilità di fare da “server” è naturalmente limitata ai soli volontari in modo di consentire ai meno esperti di non doversi occupare di ospitare il database sul proprio pc, configurado le porte del router per esempio.
  • Ma un database non criptato nei client non potrebbe essere manomesso?
    No, per il semplice fatto che la stessa parte di database è contemporaneamente distribuito su più PC garantendo il fatto che sia altamente improbabile che diversi utenti ospitanti il database abbiano la stessa manomissione. Questa ridondanza serve anche perchè nel momento in cui uno spegne il proprio computer non ci può essere un buco nella ricerca.

da un articolo di lele85, sotto questa licenza.
Google non mi sta simpatico, e proprio per questo se Simone Brunozzi, il sabdfl di BeeSeek, andasse a lavorare per google ci rimarrei un po’ male. Sembrerebbe che sia così in gamba e il progetto tanto buono che la concorrenza lo vuole a lavorare per se :) .

Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 4:32 pm

Il mio viaggio, parte terza

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Ok, pensavate che fosse finita la cronaca del viaggio, ma invece devo stupirvi. Con qualche mese di ritardo pubblico la terza parte del viaggio. Che è qualcosa che assomiglia a una dichiarazione d’amore.

Ormai sull’aereo che mi riporta in Italia, mentre sorvolavo il Massico, sento qualcosa di strano dentro. In realtà so perfettamente cosa c’è dentro di me, me lo porto dentro da anni, un po’ tutti quelli che hanno vissuto lì sanno perfettamente di cosa sto parlando. Atterro a Napoli e il caldo subito mi avvolge, è tutta una anarchica gioia. E sì, perché belli i paesi nordici, bello che tutto sia funzionante e ordinato (ma poi chi lo dice che le cose non funzionano anche da noi?), bello il silenzio, ma dopo un po’ tutto quest’ordine sfracassa i coglioni e gradiresti pure qualcuno che non si fa i fatti suoi e attacca bottone in metropolitana o in autobus. Le indicazioni date alla turista francese in puro anglopartenopeo (signuri’ facit’ ampress, quicli!) e non in perfetto inglese come avveniva a Copenaghen; tutti che si affannano e si sbracciano sull’autobus per dare informazioni alla signora che non sa dove deve scendere; ‘o cafè finalmente fatto come si deve (se non è fatto come si deve nun o chiammamm cafè), la grande città meno globalizzata del mondo, dove Mc Donalds non riesce ad attecchire, (provate voi a far concorrenza a pizze e fritti con i fetidi panini) dove anche i grandi marchi sono costretti a ripensare le loro strategie pubblicitarie (Nestlè ad esempio fa le pubblicità in napoletano), insomma un posto al mondo ancora autentico, che mi ha fatto pensare appena sbarcato: «Ma io che cazzo viaggio a fare, se poi un posto che mi scalda il cuore come questo ancora non l’ho trovato?»

E così come si vuole che chi abbia visto uno spettro non possa più ritrovare l’allegria, si potrebbe dire all’opposto che mio padre non poté mai essere del tutto infelice, perché il suo pensiero tornava sempre a Napoli.

Johann Wolfgang Goethe

Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 2:57 pm

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blogrooool

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Da oggi inauguro il blogroll, che poi non sarebbe altro che una raccolta di link dei blog che seguo, solo che blogroll fa molto web 2.0.

cazzo urli beppe grillo ?!?
ellenbogens.wordpress.com
Non è un blog su Beppe Grillo, ma un blog di elaborazioni fotografiche, peccato solo che ormai non pubblichino nulla da un po’. In ogni caso una delle cose più intelligenti che ho trovato in rete. Date un’occhiata ai vecchi post, meritano di essere visti.

Il blog (privato) del copia e incolla
copiaeincolla.wordpress.com
Una garanzia, una certezza e soprattutto un blog che non crede all’esistenza del Molise.

Il batacchio di matematica
ilbatacchiodimatematica.wordpress.com
Ossia le cronache di bell palace, il dipartimento di matematica di Torino. Della serie piccoli Peani crescono. Speriamo cresca pure qualche Lagrange. ;)

[AGGIORNAMENTO] Poco dopo che li ho inseriti nel blogroll, hanno rimosso il sito perché sono stati minacciati legalmente dalla loro università. Vi lascio al post su copiaeincolla per maggiori dettagli. Nel blogroll sostituirò l’indirizzo con quello del post di copiaeincolla.

Napoli birra and rock and roll
napolibirraandrockandroll.blogspot.com
Le partite viste dalle curva, straconsigliati i post di Borghetti, ad esempio questo, anche se non vi piace il calcio, siete astemi e ascoltate Tiziano Ferro.

tripiz.info
tripiz.info
Cinico e dissacrante, lo amerete subito.

Pochini? Forse in futuro ne aggiungo qualcun altro, nel frattempo godetevi questi.

Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 1:02 pm

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Minchia!

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Written by malaerba

9 Dicembre 2007 alle 12:37 pm

Ai miei tempi…

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…gli addobbi natalizi si non si mettevano prima di oggi, l’Immacolata, i regali li portava la Befana, Babbo Natale esisteva solo in cartoni animati e film per la tv e il presepe era d’obbligo. Ora il periodo natalizio inizia a metà novembre, i regali li portano Babbo Natale e la Befana, in giro si vedono solo alberi di Natale e le feste sono ancora di più consacrate al consumismo. Non sono nemmeno religioso, ma tutto ciò mi provoca abbastanza disturbo.

Written by malaerba

8 Dicembre 2007 alle 9:25 pm

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Tempi moderni

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Immagine elena.b di sotto questa licenza

Ormai quando vedi volare dei gabbiani puoi essere quasi certo che sotto ci sia una discarica.

Written by malaerba

7 Dicembre 2007 alle 10:08 am

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