Esami
Oggi mi hanno chiesto di fare assistenza agli esami. Ho osservato due cose, oltre a diverse studentesse, ;)

Immagine di solofotones sotto questa licenza
La prima è che il livello di preparazione nelle materie di base si è abbassato moltissimo rispetto a quando io ero studente, gli studenti continuano a prenderle sotto gamba come ai miei tempi, ma i risultati sono molto più scarsi. Ne parlavamo anche a pranzo con altri dottorandi del mio dipartimento e ci siamo fatti una serie di risate sugli strafalcioni che alcuni commettono, molti hanno serie difficoltà nel comprendere l’italiano.
La seconda è che i professori invece di cercare di mettere mano a questa situazione non fanno che peggiorare la cosa abbassando ulteriormente il livello richiesto per passare un esame, agli studenti la cosa non dispiace, ma la loro preparazione complessiva è gravemente inficiata dalle carenze nelle materie di base.
Come conseguenza ci saranno sempre più ingegnieri e sempre meno ingegneri, persone convinte che le cose teoriche non servono, ma serve solo la pratica. In ambito informatico si direbbe che avremo molti più lamer e sempre meno hacker. E questo fa molto male a tutto il futuro del paese.




“ma la loro preparazione complessiva è gravemente inficiata dalle carenze nelle materie di base”
Sei tu che parli come un professore!!!
:-)
ankou6
12 Gennaio 2008 alle 1:12 pm
Magari lo fossi!
malaerba
12 Gennaio 2008 alle 4:16 pm
é la stessa cosa che osservavo io, quando mi è capitato di essere in commissione. il livello medio è precipitato: c’era gente che si presentava all’esame di Storia Greca e non era in grado non tanto di dire chi fosse Pericle, ma di formulare una frase complessa di senso compiuto. La colpa è anche del tipo di verifiche che si somministrano agli studenti negli anni precedenti: sono schede multirisposta, tipo quelle di Chi vuol essere miliardario. Perdono ogni capacità di approfondimento, e di costruzione di discorsi complessi; in breve, di ragionamento superiore. Sanno magari anche dei dati, ma non sanno cosa farsene.
Bel blog. Ciao. Passa da me quando vuoi.
galatea
13 Gennaio 2008 alle 1:06 pm
Idem, stessa osservazione. Al corso di Sistemi Informatici (Laurea in Design) mi sono sentito dire:
“Scusi. Prof, ma per 5 crediti formativi noi non possiamo fare tutto questo sbattimento!!!”
A miei tempi (che non sono poi tanto il là):
1) Non avrei mai chiamato il profe “Prof”!
2) Penso mi sarei giocato il corso di studi con una osservazione del genere.
Eugenio
13 Gennaio 2008 alle 2:53 pm
Concordo pienamente!
Ciò che rende ancor più triste la situazione sono le gravi carenze lessicali di base. Non è ammissibile che non si sappia scrivere in modo corretto e si scrivano concetti senza nesso.
Bocciare per gli errori grammaticali prima di esaminare il contenuto anche per materie tecniche!
Domani questi stessi saranno professionisti in grado neanche di scrivere correttamente una relazione tecnica!
maxlaconca
14 Gennaio 2008 alle 12:25 am
@galatea: grazie!
@Eugenio: io non lo avrei chiamato neanche profe! :)
Penso che stiamo pagando lo scotto di tutte le riforme al sistema formativo che si sono succedute nel corso degli ultimi anni. Dall’abolizione degli esami di riparazione sostituiti da una presa in giro maggiore, al famigerato tre+due. Prima l’università, almeno nel mio caso, trattava ogni studente come se questo dovesse diventare un docente universitario, per superare un esame venivano richieste molte più nozioni e capacità di elaborazione di quelle strettamente sufficienti per proseguire dignitosamente il corso di studi. Questo non era del tutto giusto, magari qualcuno invece che a fare lo scienziato puntava solo al pezzo di carta per poi lavorare come tecnico, ma garantiva una elevata preparazione dei laureati (quelli che ci arrivavano alla laurea, gli abbandoni erano tantissimi). Ora si è passati all’estremo opposto: poche nozioni, nessuna richiesta di elaborazione di ciò che si è studiato (mi è stato detto una volta: non farli ragionare, dagli la regoletta pratica che a loro basta quella), e in questo modo si penalizzano anche quelli che magari studiano perché vogliono essere i ricercatori di domani.
malaerba
14 Gennaio 2008 alle 5:40 pm
Hi there! I’m glad you liked my photograph! Thanks for the link! =)
Cheers!
solofotones
22 Gennaio 2008 alle 3:32 pm
Not at all, and thank you for using creative commons!
malaerba
22 Gennaio 2008 alle 3:43 pm
Not at all? Do you mean that you didn’t like my photo at all? :(
solofotones
22 Gennaio 2008 alle 5:50 pm
“Not at all” es el inglés para “de nada”. :) ¡Me gustan mucho tus fotos!
malaerba
22 Gennaio 2008 alle 6:08 pm
Malaerba evita una figuraccia internazionale!
ankou6
22 Gennaio 2008 alle 10:04 pm
Wow! I thought that “de nada” was “you’re welcome”… Thanks, then! LOL!
solofotones
23 Gennaio 2008 alle 1:09 pm
Both are the english for “de nada”, :)
You’re welcome! :)
malaerba
23 Gennaio 2008 alle 10:14 pm
[...] canto ne avevo parlato già qui (a proposito degli studenti che vengono a ripetizione) e qui (a proposito degli esami universitari) e forse anche da qualche altra parte in questo diario [...]
Bella professo’ « il blog di malaerba
2 Luglio 2009 alle 7:33 pm
[...] intellettuali. Dopo un po’ però capisco che si tratta di studentesse universitarie. Ora, sia ben chiaro che la categoria è sempre stata affollata da frotte di imbecilli, ma certa gente non meriterebbe nemmeno il diploma. Rimando ulteriori considerazioni a dopo il [...]
Riassunto delle puntate precedenti « il blog di malaerba
19 Dicembre 2009 alle 8:16 pm