il blog di malaerba

ovvero una raccolta dei miei deliri

Si vota

con 7 commenti

Immagine di sotto Gianni D. questa licenza CC

Ultimamente sto trascurando il blog, ma punzecchiato da ankou6 cerco di scrivere un post lungo dopo tempo ormai immemorabile. Negli ultimi tempi, come un po’ per tutti, la mia attenzione è principalmente focalizzata sulla campagna elettorale in corso. La prima cosa che si nota è a mio parere positiva. Dopo anni di bipolarismo finalmente si presentano diversi schieramenti, cinque i principali: destra, centrodestra, centro, centrosinistra, sinistra più una variegata truppa di piccoli che probabilmente non supereranno nessuna delle soglie di sbarramento. Questa nuova fotografia della futura (?) situazione parlamentare mi sembra molto più rappresentativa della società italiana di quanto non lo sia stata negli anni passati la dicotomia berlusconiani/antiberlusconiani o comunisti/anticomunisti. Finalmente un po’ tutti potranno scegliere di votare chi meglio rappresenta i propri interessi e, si spera, vedere i propri rappresentanti in parlamento. Ebbene sì, perché anche per alcuni dei cinque maggiori schieramenti potrebbero presentarsi problemi con la soglia di sbarramento, cosa tutt’altro che auspicabile. La prima priorità del futuro parlamento sarà infatti quella di varare una nuova legge elettorale per evitare il referendum previsto per il 18 maggio di quest’anno e spostato per effetto dello scioglimento delle camere (avete notato che nessuno parla di questa cosa sui grandi media?). Il rischio è che i due grandi partiti, che invitano reciprocamente a votare solo per loro e a non disperdere i voti, si mettano d’accordo per fare una nuova legge elettorale che elimini dai giochi tutti quelli diversi da loro stessi. La prima mossa in tal senso è stata già fatta escludendo dagli schieramenti principali i partiti minori. Vedo come il fumo negli occhi questa cosa, l’ho già detto prima, questa divisione in due non rappresenta l’Italia, ammazza le differenze che sono alla base del rinnovamento della società e, nel senso peggiore del termine, americanizza la società proponendo di scegliere tra due partiti dall’ambizione ecumenica, che finirebbero sempre più per assomigliarsi. Siamo sicuri che è questo lo scenario che vogliamo? Personalmente no, e per questo, per quanto può contare, anch’io vi invito al voto utile: votate chi vi pare, ma non votate per i due partiti maggiori, abbiamo bisogno che in parlamento ci siano ancora differenze e non il grande inciucio tra due partiti che differiscono ormai solo per una lettera. Chiudo aggiungendo che per prassi, ma non per legge, dopo la modifica della legge elettorale in Italia si sono sempre indette elezioni anticipate, rischiamo di eleggere un parlamento che durerà un anno o poco più?

Scritto da malaerba

6 marzo 2008 a 3:24 pm

7 Risposte

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  1. quanto alla sorte di mastella delle ultime ore…

    godo abbastanza

    (ah, già, lo si doveva votare…)

    uglypostcards

    7 marzo 2008 alle 2:39 am

  2. Ugly, non me ne parlare.

    Per quanto riguarda il discorso, è il momento di cominciare ad affilare la lama per lo scontro,
    perchè non sono d’accordo su diversi punti.
    Il primo è relativo alla tua avversione per il maggioritario, a favore di un proporzionale sul modello tedesco, come tu sembri auspicare. In linea teorica sarei d’accordo anche io, ma in Italia questa cosa non si può e non si deve fare, perchè , lungi dal migliorare la situazione, ci riporterebbe ad altri 50 anni di democrazia cristiana. tutto già fatto, già visto, ci fu anche un referendum, perchè ritornare a questo punto?
    In Italia abbiamo bisogno di gente che faccia riforme per portarci al livello del mondo civile, non di gente che urla il proprio piccolo punto di vista e pone veti e condizioni. Inoltre non capisco questo continuo parlar male del sistema elettorale americano, che invece ha molti pregi. In america eleggono le persone, non i partiti, buttalo via.E oggi come oggi c’è più partecipazione politica che da noi, mi sembra. Poi non capisco la faccenda dei due partiti dalla vocazione ecumenica: le differenze ci sono, direi, tra Clinton e Bush, mi sembra difficile non vederle. E il fatto che entrambi gli schieramenti tentino di assicurarsi il più vasto consenso possibile è una garanzia, non certo una cosa negativa, anzi. E’ ridicolo vedere 10 persone in un insieme di cento che sono convinte di aver ragione e urlano che se avessero il potere farebbero andare le cose come dovrebbero andare. Ma secondo chi? secondo le dieci persone stesse! Invece, guarda un po’, la politica è l’arte del compromesso, della mediazione, non certo della dittatura di una maggioranza che urla: “non faremo prigionieri”.Per fortuna. Quindi non sono assolutamente d’accordo con l’idea di votare i partiti piccoli. Idealmente, sarebbe invece auspicabile che i partiti piccoli non prendessero nemmeno un voto.
    Il secondo punto è invece un discorso concreto che si basa sulla semplice osservazione della presente campagna elettorale. Se sei di sinistra, qualsiasi voto che non sia al PD è un regalo a berlusconi, con annessa figura del coglione alla Turigliatto. E poi potrai fare tutti i distinguo e i girotondi del caso, quando berlusconi manderà il paese(e i poveracci del paese) di nuovo a puttane anche grazie al tuo aiuto. Ma, parliamoci francamente, protestare a quel punto non servirà proprio ad un cazzo di niente. Vedi tu…

    ankou6

    7 marzo 2008 alle 5:01 pm

  3. Mi sembra che tu abbia travisato il senso del mio post. In realtà non ho parlato di sistema elettorale, né mi sembra che nel mio post compaiano le parole maggioritario o proporzionale, semplicemente ho detto che la situazione attuale rispecchia il paese meglio di quanto non farebbe un’ennesima tornata elettorale tra due blocchi. Mi spiego meglio. Una delle critiche che si potevano rivolgere indifferentemente all’Unione o alla CdL era che al loro interno erano troppo variegati e divisi, questo perché, per mero calcolo elettorale, conviene presentarsi uniti alle elezioni. Non considero la presenza di queste differenze una pecca, ma una sintesi forzata tra punti di vista diversissimi la vedo dura, se non impossibile. Soprattutto prima ancora di aver contato i voti. Ci ritroviamo con milleuno partitini – il che è francamente scandaloso – ma non è detto che la soluzione migliore sia passare all’estremo opposto di soli due partitoni. Stare sotto la decina – e in Italia ci fermeremmo al più a cinque – mi sembra più che accettabile, succede lo stesso grossomodo in tutta Europa, e la società sarebbe meglio rappresentata in parlamento. Sarà poi quello il terreno dove ci si dovrà adoperare per il compromesso e la mediazione, quando le varie facce della società porteranno le loro istanze. Prima però facciamo in modo che tutti possano esprimere la loro opinione, poi, solo poi, si cercherà una sintesi e si deciderà a maggioranza. Il brutto di questi anni è stato che queste sintesi, queste mediazioni andavamo proposte prima ancora di valutare i rapporti di forza col voto. Il tuo auspicio che i partiti minori non prendano voti o parlamentari mi sembra conduca invece proprio a quella dittatura della maggioranza di cui parli, in cui la fetta più grande del paese decide anche per quelle minoranze, consistenti, che non sono rappresentate nelle camere.
    Per di più hai fatto caso a come sono fatti i due partitoni? Un pezzo di DC a sinistra con un pezzo di PCI, un pezzo di DC a destra coi vecchi missini. Ci sarebbe sempre e comunque un pezzo di DC al governo, altro che cinquant’anni di DC…
    :)

    Ci sono altri aspetti non essenziali che non condivido nel tuo commento, ma mi soffermo solo sulla tua affermazione che i voti che non dai a tripla V sono voti a Berlusconi. Spero non ci sia bisogno di soffermarsi sul fatto che non mi va che Berlusconi vinca le elezioni e che, tra i due, preferisco tripla V come presidente del consiglio, ma non ha molto senso chiedermi di votare per uno che comunque non mi rappresenta, o meglio mi rappresenta molto poco, rischiando di non mandare in parlamento quelli politicamente a me più affini.

    malaerba

    7 marzo 2008 alle 7:54 pm

  4. beh, per quel che riguarda se sia meglio in senso astratto un sistema con cinque o sei partiti al posto che due non mi pronuncio, credo che sia un discorso soggettivo, e si potrebbero trovare validissime argomentazioni a sostegno di entrambe.
    Però, a livello concreto, trattandosi di un’ elezione svolta con una legge elettorale che prevede un premio di maggioranza per il partito vincente, io ritengo più opportuno fare confluire il mio voto su chi ha più possibilità di vincere. Visto che l’ alternativa è tra un uovo oggi (vince il PD) o una raffica di schiaffi domani (vince Mafiusconi), credo che votare per la sinistra arcobaleno sia controproducente.
    Dicendo meglio, in presenza di condizioni di questo genere, non posso accettare la tua argomentazione “voto chi è politicamente a me più affine” perchè avrà un effetto contrario a quello che ti proponi.
    Che poi la mia non è una crociata contro la sinistra arcobaleno, con la quale tra l’ altro a livello locale il PD mantiene tutte le alleanze (ed è una cosa che mi lascia perplesso, anche se io sono d’accordo). La mia speranza è che si attui la soluzione migliore tra quelle possibili, ovvero la sconfitta di questa destraccia di Berlusconi. Se il clima fosse più sereno, e dall’ altra parte ci fossero avversari che non mi fanno così paura (e me ne fanno perchè ho già visto come si comportano), allora non considererei l’ opzione votare la SA uno sbaglio. Ma in condizioni come queste, votando SA tu aiuti Berlusconi, oggettivamente. Quindi la mia intenzione è votare PD (magari turandosi un po’ il naso, visto che alcune cose non mi vanno bene, ma votare PD)

    ankou6

    8 marzo 2008 alle 1:44 pm

  5. Avere cinque o sei partiti mi sembra un buon compromesso tra governabilità e rappresentatività. Secondo me sei tu ad aiutare Berlusconi, tant’è che anche lui chiede di votare solo per i partiti maggiori…
    :-p

    malaerba

    9 marzo 2008 alle 2:48 pm

  6. Non direi proprio! E’ un’ affermazione ironica, spero.

    E che ho ancora in mente le scene agghiaccianti di Bertinotti che festeggia il buon risultato di Rifondazione dopo le elezioni del 2001.

    ankou6

    9 marzo 2008 alle 7:34 pm

  7. [...] tutto ciò che è diverso da loro e di spartirsi potere e rimborsi elettorali. Si sta verificando quello che avevo previsto. [...]


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