il blog di malaerba

Caro Francesco Rutelli

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 29th, 2008

Caro Francesco Rutelli,

ancora vai ripetendo che la tua sconfitta è dovuta alla strumentalizzazione della questione sicurezza, ancora non hai capito nulla. Prima ancora che vincesse Alemanno sei stato tu a perdere. La sconfitta a Roma è dovuta essenzialmente alla tua candidatura calata dall’alto, percepita per quello che era: una minestra riscaldata; al fatto che tu e il segretario del tuo partito avete preso la poltrona di sindaco di Roma come cosa vostra e che secondo voi fosse automatico vincere nella città eterna. La sconfitta è dovuta anche al fatto che che negli ultimi anni nella capitale il tuo schieramento si è dimenticato dei problemi delle periferie privileggiando i rapporti coi palazzinari e gli speculatori. Altrimenti Zingaretti non avrebbe preso sessantamila voti più di te in città. Ora facci un piacere: ritirati dalla politica e magari portati dietro l’ex sindaco di Roma.

Foto da repubblica .it

Sottoscrivo

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 28th, 2008

ore 17.28
Ok, vedo che nei commenti ve state a sfogà, bene. Comunque, oggettivamente, Rutelli era incandidabile per il semplice motivo che stava sul cazzo a noi che semo i caproni che l’avremmo votato comunque e che non contenti siamo pure andati a chiedere di votarlo agli amichetti nostri indecisi. Pensa quanto poteva sta sur cazzo a quelli che non so caproni come noi.
E tutto ciò si sapeva, s’è sempre saputo.

da “La Z di Zoro

Non avrei saputo dirlo meglio.

Aspettando gli exit poll

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 28th, 2008

La candidatura di Rutelli a sindaco della capitale non mi è mai piaciuta, non lo sopporto, ritengo che sia possibile guidare Roma molto meglio e che anche dal punto di vista squisitamente politico la passata amministrazione meriti molte critiche. Premesso questo, speriamo che oggi Rutelli vinca il ballottaggio, anzi che lo perda Alemanno.

Lo stato delle cose

Pubblicato su personale, politica by malaerba su Aprile 17th, 2008

Intorno alla metà degli anni settanta la sinistra italiana era in una fase felice. Ci sono stati momenti in cui assommava anche al 51% dei voti, pur non governando. Il PCI, partito comunista grande, per molti versi peculiare, per molti altri criticabile, era al 35%. Trenta anni dopo di tutta quella forza sopravvive elettoralmente solo una parte, che si è dovuta alleare con una frazione dell’avversario di allora. Il resto del parlamento è ora in mano a gente del centro e della destra di quei tempi.

L’ho raccontato a un mio amico danese e si è messo a ridere.

«Non è possibile», ha detto.

Immagine di giao911 sotto questa licenza CC

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Marx manco a parlarne

Pubblicato su cose della rete by malaerba su Aprile 17th, 2008

Dio è morto, il mondo di galatea chiude, e nemmeno io mi sento tanto bene.

Punk’s not dead

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 16th, 2008

…e neanche noi. Appena finisco di smerigliarmi i coglioni con lo sport in cui eccelliamo a sinistra, l’analisi della sconfitta, magari scrivo anche due righe.

Colonna sonora del giorno: Ramones, today your love, tomorrow the world.

Su ispirazione di Marco

Musica musicant’!

Pubblicato su personale, satira by malaerba su Aprile 16th, 2008

Ascolto tanta musica, dal jazz più cerebrale alla classica, passando per punk, folk e rock. C’è però un sottogenere che raccoglie le mie preferenze, che potrei ascoltare per ore e che mi fa letteralmente impazzire: si tratta della musica demenziale. Ne ascolto tanta e mi mette di buonumore, così ho deciso di sfruttare muxtape per proporvi una selezione del genere che trova tanto spazio nel mio lettore ogg. Ho scelto la dozzina di canzoni prevista dal servizio e le ho caricate, le trovate a questo indirizzo. Una veloce recensione di ciò potrete ascoltare, trattandosi di musica demenziale ovviamente dovrete prestare attenzione ai testi.

Uomini Sessuali (qui su myspace): ci chiamarono anni fa offrendosi per suonare a una delle nostre social fest, ce ne siamo subito innamorati tutti. Testo molto profondo. Ascoltatelo parola per parola.
Bruno Marcio: scoperti da poco e per caso, volgari, blasfemi, sessisti - ricordatevi che scherzano - magari non adatti agli animi sensibili alla censura di parole come cazzo, fica e merda, ma che poi guardano la De Filippi e ascoltano i precetti del moige . A questi link (1), (2) potete scaricare i loro album.
Tony Tammaro: al momento l’uomo che meglio rappresenta questo genere in Italia. Quattro canzoni, alcune in dialetto, ma spero intellegibili anche dai nordici. Spero però che eventuali leghisti non le capiscano.
Gianfranco Marziano: roba che scotta. Attenzione una delle due canzoni contiene una raffica di bestemmie. Sul suo sito si trovavano tutte le sue canzoni da scaricare. Si è ritirato dalle scene, purtroppo. Al link segnalato potrete scaricare qualche canzone.
Frank Tellina: rifare le canzoni dei cartoni animati e prendere in giro i neomelodici, due cose che gli riescono bene. Anche lui vi dà la possibilità di scaricare le sue canzoni, qui.
Squallor: hanno fondato un genere, negli anni ottanta spopolavano. Vi propongo due dei loro pezzi migliori.

Le mie orecchie sentono una vocina¹ :«Ti piace questa roba»? Sì, perché? A Tarantino piace il polizittesco all’italiana anni settanta, Ghezzi può dire: «Non toccate Alvaro Vitali. Alvaro Vitali è roba che scotta». Io dico che questi sono geni incompresi. Buon ascolto.

P.S. Sono sicuro che tripiz, sear e minjimilla apprezzeranno la selezione. Mi piacerebbe passarvi la palla e ascoltare le vostre cassette, non per forza demenziali. Vi ho quindi creato degli account e vi ho mandato le password per posta, sbizzarritevi :)

[¹]Citazione, o quasi.

Immagine di RedHand sotto questa licenza CC

Twitter

Pubblicato su personale by malaerba su Aprile 11th, 2008

Avevo già un account su twitter, ma la pigrizia mi ha sempre impedito di usarlo. Oggi ho installato gtwitter, un programmino per GNOME, configurato l’account e aggiunto qui affianco i feed RSS dei miei cinguettii. Cos’è twitter? Un servizio che permette di lanciare in rete messaggi brevi, fino a centoquaranta caratteri, e seguire i cinguettii di chi più ci aggrada purché abbia un account su twitter, ovviamente, o anche dell’intero pianeta. Magari qualcuno avrà da ridire su questa descrizione, sono ben accette correzioni. I miei messaggi sono pubblici, se avete un account su twitter invitatemi a seguire i vostri e, perché no, seguitemi. Ovviamente il mio nickname è sempre malaerba.

2028 Rutelli ancora sindaco

Pubblicato su politica, satira by malaerba su Aprile 10th, 2008

Il manifesto più bello della campagna elettorale l’hanno fatto i creativi compagni di azione giovani. Non si tratta di un fototarocco che gira solo in rete, è stato appeso per le strade della capitale. Godetevelo in risoluzione ridotta, oppure fate una colletta per comprarmi un cellulare decente che sostituisca il mio vetusto, ma funzionale, aggeggio. Non si legge bene,ma c’è scritto: «2028, finalmente qualcosa di nuovo, Rutelli ancora sindaco». Semplicemente geniale.

Sono accerchiato

Pubblicato su La risposta alla vita all'universo e a tutto quanto, personale by malaerba su Aprile 9th, 2008

Dopo Borghetti è il turno di F. che non annuncia il concepimento, ma addirittura la nascita dell’erede al trono che vi mostro in tutto il suo splendore. Mia madre mi ha chiesto quando anch’io metterò la testa a posto. La mia risposta non è stata diplomatica.

Il papà ha detto: «Sono semplicemente felice come un coglione: mi incanto a guardarlo. Ieri mi commuovevo quando ne parlavo!» Io sto ancora saltando di gioia.

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Respiro quelle facce da senso critico

Pubblicato su politica, satira by malaerba su Aprile 8th, 2008

Qualche giorno fa tutti parlavano di questo video in cui Luca Luciani, manager Telecom, spiegava alla platea della sua azienda come Napoletone vinse a Waterloo; anche di questo video degli amichetti di tripla V si è parlato, un regalo per la campagna elettorale del PD, hanno detto. Quel genio di Zoro sintetizza il tutto alla sua maniera. Buona visione.

Facciata

Pubblicato su personale by malaerba su Aprile 7th, 2008

Immagine di klio1 sotto questa licenza CC

Il vecchio stile mi aveva stancato, questo sfrutta meglio lo spazio ed è più pulito. Ho fatto anche qualche ritocco qua e là. Spero vi piaccia.

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Fatemi sapere

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 7th, 2008

Immagine di Jody Art sotto questa licenza CC

Visto quello che è successo a Londra e a Parigi, mica qualcuno sa dirmi se la fiaccola olimpica passerà anche per Roma? A che ora e dove c’è l’appuntamento?

[Aggiornamento] La fiaccola non passerà per Roma.

E continuano a credere di essere di sinistra…

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 2nd, 2008

Immagine di 3blindmice sotto questa licenza CC

Cioni, l’assessore fiorentino (PD) dell’ordinanza contro i lavavetri, ora se la prende coi mendicanti: dice che sono pericolosi perché stanno sdraiati a terra e rischiano di far inciampare le persone. Dice che questo non è né di destra né di sinistra. Ha ragione: è da vili prendersela coi più deboli.

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La capolista

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 2nd, 2008

Immagine di acquitrino sotto questa licenza CC

Non ho parlato mai di Marianna Madia, la giovane capolista del PD nel Lazio, per un semplice motivo: non mi sembrava ci fosse molto da dire, o almeno non mi sembrava il caso di parlarne male solo perché per un periodo è stata la moda della blogosfera italiana. Troppo facile del resto: la figlia dell’amico di Walter, caruccia, ex fidanzata del figlio del presidente della repubblica, pupilla di Minoli, con un posto presso un istituto di ricerche diretto da Enrico Letta. Sembrava avesse il classico curriculum della raccomandata di ferro, ma mi sono detto: «Sarà comunque brava, conosce tutte queste persone, ma non significa che è raccomandata». Oddio qualche perplessità l’avevo: immagino che la sinistra giovanile sia ancora fucina di talenti politici e che magari c’è tanta gente che aveva le carte in regola più di Marianna Madia, ma pazienza. Altri dubbi sono nati quando ha definito Minoli “maestro di vita”. Per chi non lo ricordasse, Minoli negli anni ottanta era uno di quelli che diceva cose del tipo: «Alla domanda se Bettino Craxi sia il miglior presidente del consiglio possibile il venti per cento degli italiani ha detto sì, l’ottanta per cento ha dato una risposta sbagliata». Poi va a prendere il the con Cossiga. Cossiga, quello di gladio e di Giorgiana Masi. Io al the con Cossiga ci andrei solo per fargli andare i pasticcini di traverso. Lei sembra essere stata contenta dell’esperienza. Cossiga le ha consigliato di farsi da parte e fare figli. Mia madre, terza media e all’epoca elettrice DC, ma mai militante, avrebbe mandato Cossiga a quel paese per direttissima. Si vede insomma che di politica Marianna Madia ne ha masticata poca. Poi mi capita di trovare questa intervista al Foglio in cui la nostra eroina dimostra veramente quello che è: una bigotta, che ha sì studiato, ma oltre i libri non è riuscita ad andare, una di quelle persone magari pure intelligenti, ma che vanno avanti perché sono dei ciucci da fatica che potrebbero macinare tonnellate di libri e sostenere esami senza capire l’essenza delle cose. Ce ne sono tanti così, e d’altro canto chiunque ha fatto l’università sa bene che il voto non dà la misura della preparazione. Dà l’impressione di non essere mai uscita fuori dal seminato, dal percorso scolastico e accademico, di non aver mai frequentato né discusso di politica in un’associazione, in circolo o in generale di non aver mai pensato a un progetto o a un’iniziativa di interesse collettivo. Sembra essersi limitata ai libri appunto, ma un freackettone che è stato a un solo concerto ha visto del mondo molte più cose di lei [citazione, ma non la riconoscerà nessuno]. Al massimo sarà andata a un corso di balli di gruppo. Una che è sempre vissuta nella bambagia. Capolista nel Lazio. Eletta sicuramente. Una che va in giro sparando cazzate come: “…non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella ‘riumanizzazione della vita disumanizzata’ che ritengo necessaria oggi. La richiesta di moratoria però non mi sembra l’approccio giusto per affrontare un problema che comunque sento anch’io come decisivo oggi” o ancora “Personalmente quando parlo di famiglia, e della sua relativa tutela, mi riferisco a quella che sta nella costituzione” (lo stesso argomento usato da Storace) e ancora “La libertà personale va rispettata sempre, per cui se due persone decidono di assumere pubblicamente diritti e doveri reciproci devono essere tutelate dalla legge. Ma certo è che se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita.” Ma a mio parere la più grave di tutte è questa: “facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia: una donna deve poter lavorare non perché deve fare carriera, ma soprattutto per potere mantenere il figlio e far crescere la famiglia. Per questo serve maggiore flessibilità nel lavoro e meno precariato” (grassetto mio) . Ossia la dimostrazione che il femminismo ha ancora tanta strada da compiere. Che tristezza mi viene ogni volta che sento una donna ragionare in questo modo, che non capisce che lo spazio femminile nella società non deve ridursi alla procreazione.

Marianna, mi sei quasi coetanea, hai studiato tanto, non hai problemi economici, ora esci di casa e va a conoscere il mondo, viaggia - non andare nei villaggi turistici - studia qualcosa che non riguardi l’università, magari anche qualche testo femminista, inizia a parlare con qualcuno che non sia uno dei borghesotti amici tuoi o con gli amici di papà, prova a parlare con qualche precario vero e fatti raccontare cosa significa non arrivare alla terza settimana (no, non sto parlando della durata delle vacanze alle Maldive). Roma è densa di appuntamenti culturali di ogni tipo, non andare, se ci vai, solo a quelli che trovi nella pagina culturale de la repubblica, fatti un giro nelle sezioni del partito che ti ha candidato, ascolta qualche militante vecchio o giovane che sia. Passa alla casa internazionale delle donne, magari ti spiegano qualcosa. Cerca di capire qual è la differenza tra destra e sinistra. Capisci che il mondo non è la tua cameretta rosa e le favolette che ti raccontava la mamma prima di andare a dormire. Cresci, anche culturalmente. Oppure iscriviti al PDL.

La notizia del secolo

Pubblicato su personale by malaerba su Aprile 2nd, 2008

Lo conosco dall’asilo, abbiamo fatto un addio al celibato, il suo, spettacolare e ora…

STA PER DIVENTARE PAPÀ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non potete capire la mia gioia.

P.S. date un’occhiata alle sue foto nello slide show del suo blog, capirete che non può che essere lui il mio filosofo preferito, autore di frasi del tipo:«La testa di cazzo è un dono del signore» e ancora in piazzetta a Sperlonga, circondati da fighetti della peggior specie:«malae’ questi so tipi da Marlboro light, noi siamo tipi da Marlboro di contrabbando e Diana rosse»

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Ho visto la luce!

Pubblicato su politica by malaerba su Aprile 1st, 2008

Ieri sera, dopo lungo girovagare per la Capitale, finisco a casa di un’amica restauratrice e chi mi ritrovo davanti? Proprio lui: Walter Veltroni! Superata la timidezza dovuta a cotanta presenza, attacco bottone elencandogli le ragioni per le quali lui e il suo partito non mi convincevano: la chiacchierata è stata piacevole, lunga e articolata e presto si è formato un capannello ad ascoltare le ragioni dell’uno e dell’altro. Un po’ mi scoccia ammetterlo, ma alla fine il caro Walter mi ha fatto cambiare idea, mi ha lasciato il suo numero di telefono e mi ha detto che quasi quasi se mi avesse conosciuto prima mi avrebbe candidato al posto della Madia. Insomma credo proprio che voterò PD. Qui trovate una foto dell’evento, qui un breve video che spiega le ragioni del mio cambiamento.

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