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	<title>Commenti a: La capolista</title>
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	<description>ovvero una raccolta dei miei deliri</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 12:19:33 +0000</pubDate>
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		<title>Di: malaerba</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-689</link>
		<dc:creator>malaerba</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 07:39:24 +0000</pubDate>
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		<description>@ faratarapara: sottoscrivo in pieno, anche se i passaggi più strettamente filosofici mi sono un po' oscuri. La ragazza avrà anche studiato, ma solo quel che le hanno dato in pasto all'università.

@Giacomo - Giovanna Nigris: sei OT, ossia fuori tema. La tua vignetta senza senso non c'entra niente con Marianna Madia e le sue dichiarazioni oscene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ faratarapara: sottoscrivo in pieno, anche se i passaggi più strettamente filosofici mi sono un po&#8217; oscuri. La ragazza avrà anche studiato, ma solo quel che le hanno dato in pasto all&#8217;università.</p>
<p>@Giacomo - Giovanna Nigris: sei OT, ossia fuori tema. La tua vignetta senza senso non c&#8217;entra niente con Marianna Madia e le sue dichiarazioni oscene.</p>
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		<title>Di: Giovanna Nigris</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-687</link>
		<dc:creator>Giovanna Nigris</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 17:28:15 +0000</pubDate>
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		<description>Prego divulgare il più possibile la nuova prossima vittoria di Berlusconi davanti al Palazzo Chigi come da vignetta esposta all'indirizzo web qui sotto. Grazie. Buona serata. Giacomo

http://disegni.3viso.com:80/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prego divulgare il più possibile la nuova prossima vittoria di Berlusconi davanti al Palazzo Chigi come da vignetta esposta all&#8217;indirizzo web qui sotto. Grazie. Buona serata. Giacomo</p>
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		<title>Di: faratarapara</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-686</link>
		<dc:creator>faratarapara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 09:55:41 +0000</pubDate>
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		<description>“una donna deve poter lavorare non perché deve fare carriera, ma soprattutto per potere mantenere il figlio e far crescere la famiglia”: in frase questa riesco a leggere il retaggio culturale di secoli in cui la società ha voluto incasellare la donna solo come madre, dedita alla prole e ad essa immolata. È come negare alle donne un’identità ALTRA e cancellare decenni di filosofia femminista. Che fine hanno fatto le figurazioni femministe del soggetto nomade (Rosy Braidotti), soggetto eccentrico (Teresa De Lauretis) ed altre: un soggetto in divenire, attraverso cui è possibile considerare l’identità femminile come il luogo in cui è possibile ripensare la differenza e la molteplicità delle donne (e, perché no, degli uomini). Relegare le donne a fulcro della vita domestica non è solo riduttivo, ma offensivo: c’è molto di più. Che sia proprio una donna ad usare una simile frase, dietro la quale si nasconde un pensiero rancido, che questa donna, poi, sia candidata in uno dei partiti che si contendono la presidenza del prossimo governo italiano, mi indignerebbe, se non fossi già molto rattristata dal triste esito di questa campagna elettorale.
Ma tornerei, ancora, alle parole di Marianna Madia: “Per questo serve maggiore flessibilità nel lavoro e meno precariato”. Basta con la flessibilità, sotto la quale si nascondono scelte obbligate: ad esempio, visto che sei donna DEVI preferire contratti part-time, così ti puoi occupare dei figli, accontentandoti però di una retribuzione inferiore, meno possibilità di formazione e aggiornamento ecc. Flessibilimente e subdolamente ci hanno fatto digerire una decostruzione del mondo del lavoro, la cui precarizzazione è la conseguenza cancrenosa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“una donna deve poter lavorare non perché deve fare carriera, ma soprattutto per potere mantenere il figlio e far crescere la famiglia”: in frase questa riesco a leggere il retaggio culturale di secoli in cui la società ha voluto incasellare la donna solo come madre, dedita alla prole e ad essa immolata. È come negare alle donne un’identità ALTRA e cancellare decenni di filosofia femminista. Che fine hanno fatto le figurazioni femministe del soggetto nomade (Rosy Braidotti), soggetto eccentrico (Teresa De Lauretis) ed altre: un soggetto in divenire, attraverso cui è possibile considerare l’identità femminile come il luogo in cui è possibile ripensare la differenza e la molteplicità delle donne (e, perché no, degli uomini). Relegare le donne a fulcro della vita domestica non è solo riduttivo, ma offensivo: c’è molto di più. Che sia proprio una donna ad usare una simile frase, dietro la quale si nasconde un pensiero rancido, che questa donna, poi, sia candidata in uno dei partiti che si contendono la presidenza del prossimo governo italiano, mi indignerebbe, se non fossi già molto rattristata dal triste esito di questa campagna elettorale.<br />
Ma tornerei, ancora, alle parole di Marianna Madia: “Per questo serve maggiore flessibilità nel lavoro e meno precariato”. Basta con la flessibilità, sotto la quale si nascondono scelte obbligate: ad esempio, visto che sei donna DEVI preferire contratti part-time, così ti puoi occupare dei figli, accontentandoti però di una retribuzione inferiore, meno possibilità di formazione e aggiornamento ecc. Flessibilimente e subdolamente ci hanno fatto digerire una decostruzione del mondo del lavoro, la cui precarizzazione è la conseguenza cancrenosa!</p>
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		<title>Di: malaerba</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-659</link>
		<dc:creator>malaerba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 09:53:56 +0000</pubDate>
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		<description>:D
Il problema e che questa esce pure, ma per andare a prendere il the con Cossiga, allora uno certe cose gliele spiega, magari capisce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:D<br />
Il problema e che questa esce pure, ma per andare a prendere il the con Cossiga, allora uno certe cose gliele spiega, magari capisce.</p>
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		<title>Di: Sear</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-658</link>
		<dc:creator>Sear</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 07:03:02 +0000</pubDate>
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		<description>Oh! Ma invece di farla così lunga alla fine, non potevi semplicemente parafrasare il buon Troisi?
"Maria' jesc'! Tuocc ll'uommene, va a rubbà, fa chell ca vuò ma jesc'!".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh! Ma invece di farla così lunga alla fine, non potevi semplicemente parafrasare il buon Troisi?<br />
&#8220;Maria&#8217; jesc&#8217;! Tuocc ll&#8217;uommene, va a rubbà, fa chell ca vuò ma jesc&#8217;!&#8221;.</p>
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		<title>Di: ankou6</title>
		<link>http://malaerba.wordpress.com/2008/04/02/la-capolista/#comment-655</link>
		<dc:creator>ankou6</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 22:11:01 +0000</pubDate>
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		<description>Cattivo! Ora se ti leggesse la avresti fatta piangere e resa insicura...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cattivo! Ora se ti leggesse la avresti fatta piangere e resa insicura&#8230;</p>
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