Lo stato delle cose

Intorno alla metà degli anni settanta la sinistra italiana era in una fase felice. Ci sono stati momenti in cui assommava anche al 51% dei voti, pur non governando. Il PCI, partito comunista grande, per molti versi peculiare, per molti altri criticabile, era al 35%. Trenta anni dopo di tutta quella forza sopravvive elettoralmente solo una parte, che si è dovuta alleare con una frazione dell’avversario di allora. Il resto del parlamento è ora in mano a gente del centro e della destra di quei tempi.
L’ho raccontato a un mio amico danese e si è messo a ridere.
«Non è possibile», ha detto.
Immagine di giao911 sotto questa licenza CC




è perché ormai stiamo tutti bene, altro che “non si arriva alla terza settimana del mese!!!”
ankou6
19 Aprile 2008 alle 12:08 am
bello il quadro di giuliano ferrara, comunque!
ankou6
19 Aprile 2008 alle 5:03 pm
il danese ride, io piango.
tripiz
23 Aprile 2008 alle 1:30 am
@ faber: ho trovato il tuo identico commento su decine di altri blog, basta questo per farmelo considerare spam, e come tale è stato segnalato a wordpress.
malaerba
28 Aprile 2008 alle 10:58 am