il blog di malaerba

ovvero una raccolta dei miei deliri

Miscellanea

con 4 commenti

È da un po’ di tempo che non scrivo, non trovo tempo e voglia. Vi propongo una serie di riflessioni brevi, dovevano essere degli spunti per dei post.

La ministra per le pari opportunità Mara Carfagna ha dichiarato tempo addietro al magazine del corriere del sera che ad una eventuale cena con Bassolino andrebbe col polonio nella borsetta. Con lo stesso spirito, la stessa espressione sulla faccia ma senza borsetta, dichiaro che che andrebbero seriamente presi in considerazione il tirannicidio e la lotta armata.

Uno dei miei post più belli, forse il più bello in assoluto, è purtroppo poco preso in considerazione, lo segnalo con questo link.

Dopo le elezioni tutti hanno fatto le loro analisi del voto. Le ho fatte anch’io, ma ho letto troppe fesserie in giro, vi ho risparmiato almeno le mie. Solo una cosa: se sinistra l’arcobaleno non è in parlamento non è per quello che hanno scritto Scalfari, Mieli, Sartori o chi come loro, ve lo dice uno che li ha sempre votati, anche questa volta, non come loro che vi hanno sempre detto di non votarli e che quindi non si capisce bene di cosa stanno a parlare. È perché non hanno fatto nulla di sinistra, perché ci hanno fatto ingoiare mille rospi. Guerra, legge 30, legge Fini-Giovanardi, Bossi-Fini, lo stipendio che continua a non bastare, tutto come prima. Mi fermo perché su università e ricerca potrei essere un fiume in piena. Alla fine li ho votati, ma è stato solo un voto (in)utile. Per coerenza avrei dovuto votare sinistra critica.

Scrivo ai margini della blogosfera. Visto l’ambiente sono quasi contento.

Siamo in pieno revival anni ‘80, uno dei periodi peggiori della storia, edonismo reaganiano, rampantismo, disimpegno e chi più ne ha più ne metta. Unica nota positiva: allora c’erano anche i Duran Duran e gli Spandau Ballet, almeno adesso c’è aMule. Attendiamo con impazienza il revival anni ‘90.

L’ho conosciuta da poco, decisamente una gran bella scoperta.

Sabato sono stato a teatro a vedere l’ultimo spettacolo di Ascanio Celestini, appunti per un film sulla lotta di classe. Se capita nella vostra città andate a vederlo. Parla della vita dei precari e in particolare della lotta dei precari atesia e di come governo di centrosinistra e sindacati se li sono venduti. Ho trovato un sacco di spezzoni sul youtube, tranne quello che avrei voluto farvi vedere, a mio parere il più significativo dello spettacolo. Vi propongo l’incipit. Vi consiglio di guardare anche altri video di quello che credo che sia il migliore artista che Roma ha prodotto negli ultimi anni.

Riferendosi alle amministrazioni locali si parla tanto di modello romano e del fallimento elettorale che si è avuto nella capitale. Beh, modello romano mi sembra tanto una bella invenzione lessicale (pare che l’espressione sia dovuta a Goffredo Bettini, che si dimostra ancora una volta un abile venditore di fumo). Non capisco cosa ci dovrebbe essere di diverso dall’amministrazione di Roma rispetto a quella di Napoli, Venezia o altre in tutta Italia, amministrate dalla stessa coalizione e dalla stessa data. Anzi a dirla tutta quando nel 1997 furono riconfermati i sindaci di centrosinistra, Rutelli fu quello con la percentuale più bassa, si fermò al 60% circa contro il 78% di Bassolino a Napoli, il 77% di De Luca a Salerno, il 70% abbondante di Cacciari a Venezia. Insomma Rutelli, già allora, era quello che faceva più schifo. A tutti.

A Roma si è perso: quasi quasi meglio così. Tra un fascista a cui fare l’opposizione e uno straprete con cui stare in giunta e non poter fare opposizione quasi quasi preferisco il primo. Quasi quasi?

Sarei curioso di sapere cosa pensano quelli che hanno dato il voto utile al PD o l’hanno votato per opporsi a Berlusconi ora che WV va a braccetto con Silvio. Tra l’altro mentre fino a ieri la priorità era quella di cambiare la legge elettorale nazionale ora hanno deciso di cambiare quella della europee. Per forza: si vota tra un po’ e mica possono perdere l’occasione di cancellare tutto ciò che è diverso da loro e di spartirsi potere e rimborsi elettorali. Si sta verificando quello che avevo previsto. Purtroppo.

Tra le cose peggiori che ho letto in rete dopo le elezioni quella che genera più tristezza è questa:

Consoliamoci, nella storia tante idee innovative sono morte per essere arrivate troppo presto. Credevamo di essere i Mac della storia politica italiana, e invece eravamo solo gli Xerox Star. Come loro nel ‘81 avevano inventato l’interfaccia grafica moderna a finestre, con puntatore e mouse, noi abbiamo inventato oggi un nuovo modo di far politica in questo paese. Ma loro persero la loro sfida, si dovrà aspettare il 1984 perché la Apple porti quelle idee alla vittoria, col primo Mac. A noi forse invece di 3 anni ne serviranno 5, ma siam coscienti di essere sulla strada giusta. Oggi come ieri, nonostante il risultato del voto, IO SONO OTTIMISTA: SI PUÒ FARE

Chi l’ha scritta deve essere una sorta di disadattato, uno che vive in un mondo tutto suo. Citando Troisi:  va miez a strada, tuocc’ e femmen’, va a rubba’, fa chell che ‘bbuo tu. Il mondo reale non può che farti bene. Trovate l’articolo originale qui. Trovate Troisi qui. Vi consiglio il secondo.

Ultimamente ho preso a frequentare un centro sociale vicino casa mia, un modo come un altro per riprendere a far politica sul territorio. Ho voglia di iniziare a lavorare con gli adolescenti, purtroppo mi sa che i ventenni ce li siamo già giocati.

Anche la Spagna dice che l’Italia è xenofoba e che attua politiche troppo dure nei confronti dei migranti. Se lo dicono loro che gli sparano addosso vuol dire che stiamo veramente inguaiati.

4 Risposte

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  1. azzguagliò, stavi a rota di spunti…?
    una volta tanto non sono d’accordo. se gli anni ‘80 politicamente sono stati la devastaziione totale, vedi cossiga, andreotti, craxi, regan, thatcher, pinochet e cutolo, non posso non pensare al magnifico panorama Culturale. il punk, il dark, la musica elettronica, carpenter, cronenberg, linch, maradona, moana pozzi. mica pippe.
    nel ‘87 il festival di sanremo (conduceva baudo) venne benedetto da un capezzolo di pezzi kensit, spuntato come un fiore su un prato, per la rottura di una spallina. pure raf scriveva grandi canzoni (self control).
    la merda istituzionale era tosta, ma il mondo non istituzionale era ricco di idee e movimenti che oggi possiamo solo sognare.
    una stecca di fumo, proveniente dal libano in guerra, il famoso libanese, costava cinquemila lire.
    vabbuò, sogno… ma quanto cazzo sono vecchio
    baci a tutti

    tripiz

    21 Maggio 2008 alle 2:27 am

  2. Sì, ma tu stavi a Napoli, dove il fermento culturale arrivava, io un paesino della minchia in provincia di Latrina. Poi per vedere il fumo ha dovuto aspettare gli anni ‘90, sono solo un po’ meno vecchio di te.

    malaerba

    21 Maggio 2008 alle 9:34 am

  3. No, anche le cose che hai citato sembrano belle solo a chi ha vissuto l’ adolescenza negli anni ottanta. A parte moana pozzi.

    ankou6

    22 Maggio 2008 alle 12:00 am

  4. E invece io mi cospargo il capo di cenere e spezzo una lancia in favore di tripiz, se poi non apprezzi, non è colpa tua: è che voti PD. Non capire Cronemberg per esempio o non essere iscritto alla iglesia maradoniana sono cose molto weltroniane. D’altro canto Weltroni è pure juventino (che sappiamo essere sinonimo di francese).
    http://copiaeincolla.wordpress.com/2007/12/04/everybody-hates-french-people/

    malaerba

    22 Maggio 2008 alle 12:17 am


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