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State zitti, è meglio

con 17 commenti

Abbiate almeno la decenza di stare zitti, tanto siamo pecoroni e vi votiamo lo stesso, non per meriti vostri, pochi, ma per demeriti altrui, tanti. In due anni di governo le politiche a favore della ricerca non le abbiamo viste, cancellate in nome dei conti e della ragion politica. Per vedere l’aumento della borsa di studio di dottorato abbiamo dovuto aspettare un emendamento di AN, passato coi voti del polo, i diniani e i dissidenti Turigliatto e Rossi. In questi mesi non siete stati in grado di firmare nemmeno i decreti attuativi e la borsa non è aumentata. Si sperava nella stabilizzazione dei ricercatori precari, ma lo sciopero dei camionisti a fine anno vi ha fatto spostare i fondi a noi destinati alle loro esigenze. Ci siamo sciroppati di tutto e di più e non abbiamo avuto neanche un contentino simbolico. Potrei continuare, ma è domenica e non ho voglia di farmi sangue amaro. Voi la prossima volta state zitti, è meglio.

Written by malaerba

1 Giugno 2008 a 11:53 am

17 Risposte

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  1. *tanto siamo pecoroni e vi votiamo lo stesso*

    Ma parla pe’ tte! I miei voti li hanno persi per sempre il giorno in cui ho strappato la tessera e l’ho consegnata alla ridicola (come il segretario e tutti i loro camerati) candidata al Parlamento Europeo di qualche anno fa.

    Sear

    3 Giugno 2008 alle 11:23 am

  2. “Per vedere l’aumento della borsa di studio di dottorato abbiamo dovuto aspettare un emendamento di AN”
    vedi? in fondo la tua è una protesta corporativa come quella dei camionisti!
    :-p

    ankou6

    3 Giugno 2008 alle 11:48 am

  3. Sì, la mia è una protesta corporativa o sindacale se preferisci, e proprio per questo non riesco a trovarci nulla di male. :)

    malaerba

    3 Giugno 2008 alle 12:22 pm

  4. È vero, e io appoggio tale protesta. Le differenze sono:
    1) il tenore di vita degli autotrasportatori e quello dei dottorandi è molto diverso, e indovina chi sta meglio?
    2) qui nessuno ha bloccato camorristicamente strade e autostrade.

    Sear

    3 Giugno 2008 alle 12:24 pm

  5. O senza stare a fare a gara a chi sta peggio faccio solo notare che 807,50€ di borsa di studio sono pochi punto e basta, soprattutto se si considera che quei soldi dovrebbero essere destinati ai migliori dei neolaureati. Non sto tirando fuori quarti di nobiltà, ma il confronto andrebbe fatto oltre che col resto d’Europa, fino a 2.000€ di borsa, anche col settore privato dove ai neolaureati di valore vengono offerti da subito molti più soldi. La situazione non migliora quando dal dottorato si passa alla fase successiva che è caratterizzata da precarietà ancora più spinta. C’è una classe (si può ancora parlare di classe?) di lavoratori, che da tutti viene indicata come un settore strategico per il paese, che viene costantemente umiliata dal punto di vista salariale e non ha la possibilità di farsi una vita. Ci sono tutti i motivi per protestare, anzi forse si è fatto troppo poco finora.

    malaerba

    3 Giugno 2008 alle 12:44 pm

  6. Non so quale sia il reddito medio degli autotrasportatori, né m’interessa, però credo che – disoccupati a parte – sia davvero difficile trovare una categoria più povera.

    Sear

    4 Giugno 2008 alle 2:38 am

  7. Ehm… intendevo dire “più povera dei dottorandi e post-doc”.

    Sear

    4 Giugno 2008 alle 12:19 pm

  8. Si era capito. :)

    malaerba

    4 Giugno 2008 alle 12:59 pm

  9. restate comunque corporativi. Non credo che gli autotrasportatori guadagnino cifre astronomiche, e comunque fanno un lavoro faticoso, e una vitaccia peggiore di voi dottorandi fighette checche e comunisti. Almeno loro quando c’è da incazzarsi bloccano tutto e rompono tutto, e se erano di destra sono rimasti di destra anche quando il governo di sinistra ha meschinamente piegato la testa dandogli quello che iniquamente volevano. E voi? Voi parlate male di chi (dite) vi rappresenta perché non vi hanno dato 30 denari in più al mese? Allora che si fa, diventiamo tutti amici di quelli che menano i clandestini e fanno il saluto fascista? La verità è che siete intellettuali prezzolati, ma non vi hanno ancora dato il prezzo che ritenete di meritare.

    ( EVVAI COL FLAMEEEEEEEE)

    ankou6

    4 Giugno 2008 alle 10:24 pm

  10. Speravo nel tuo flame! Ti faccio notare che noi non esaltiamo “la nostra parte”, Sear sta negli USA e io ho ormai deciso di molllare questo mestiere. Siamo di sinistra nonostante quelli che ci dovrebbero rappresentare. Siamo di sinistra perché ci crediamo. Detto ciò, mi piace il tuo flame perché posso dirti: vatti a rileggere per bene i commenti precedenti. :)

    @Sear: lo conosco, e nonostante sia un rompicoglioni è nu brav’ guaglion’, adda sulo crescere :)

    malaerba

    5 Giugno 2008 alle 1:54 am

  11. Tranquillo, non m’incazzo. Comunque, oltre ad essere ovviamente un discorso corporativo, c’è di mezzo anche un’ovvia utilità collettiva. In Italia, con questi stipendi, si incoraggiano i migliori ad andarsene e, di conseguenza, il livello del corpo docente universitario è destinato a scendere. Ora, credi che sia conveniente per un Paese lasciar partire i migliori e tenersi i peggiori? Veramente credi, come i nostri politicanti (di tutti i colori), che la ricerca non conti niente nel benessere di una nazione?
    Quando dei ricercatori italiani scoprono o inventano qualcosa d’importante in un’università americana, cosa resta all’Italia a parte la facce orgoglioNe dei giornalisti che danno la notizia al telegiornale? E cosa resta all’università americana? Te lo dico io: oltre al prestigio, una quantità enorme di soldi derivante dai brevetti e dai finanziamenti delle aziende private interessate ad avere buoni rapporti con un’istituzione che fa ricerca seriamente ed ha gente capace.
    Per la cronaca: al mio primo impiego dopo il dottorato, negli USA, mi pagavano 3500$ al mese, con un costo della vita che è paragonabile (almeno nella città in cui ero io) a quello dell’Italia. In quattro mesi, nonostante pagassi quasi 1000$ di affitto (avevo un appartamento tutto per me) e non sia mai stato un gran ripermiatore, mi sono rimasti quasi 5000$…
    Infine, anche di “corporativismo” si può parlare fino ad un certo punto, qua nessuno chiede un milione di euro all’anno ma semplicemente uno stipendio degno di tale nome. Lungi da me fare una guerra tra poveri ma, ad esempio, gli operai prendono molto più di noi. Senza dimenticare quanto sia pesante fare l’operaio, bisogna ricordare anche che l’operaio puoi cominciare a farlo a sedici anni mentre, per fare il nostro lavoro, si arriva almeno a ventisei, tutti anni in più durante i quali non guadagni e, anzi, pesi come un macigno sul bilancio familiare (tasse universitarie, libri etc.). Oggi, in tutta onestà, se avessi un figlio prossimo alla maturità, non me la sentirei di consigliargli l’università; al contrario, lo avviserei senza mezzi termini del fatto che si ritroverà a lavorare alle stesse condizioni economiche – se non peggiori – di un diplomato, alcuni anni più tardi e con l’aggiunta di tutto ciò che significa, in termini di impegno, tempo e stress, laurearsi.
    Chi non si rende conto che le attuali politiche per (o meglio: contro) l’università e la ricerca, oltre che soffocare noi, sono suicide per l’Italia, è semplicemente miope, limitato.

    Sear

    5 Giugno 2008 alle 2:29 pm

  12. come me!
    Viva i camionisti!
    Viva lo smog!
    Vogliamo le centrali di terza generazione!
    Più modelle brasiliane meno ricercatori universitari!
    Meno Risposte serie e circostanziate!
    Cancelliamo Super Quark!
    Flame! Flame!

    ankou6

    5 Giugno 2008 alle 11:57 pm

  13. Rendiamo più facili le domande dei quiz di Gerri Scotti!

    ankou6

    5 Giugno 2008 alle 11:58 pm

  14. Il vero problema è che io dimentico sempre che tu sei un troll nell’intimo. :D

    malaerba

    6 Giugno 2008 alle 12:13 am

  15. Hai ragione Ankou6! Ieri notte ho deciso che da oggi in poi me ne sbatterò altamente di qualunque altra categoria che non sia quella cui appartengo. Purtroppo sono un po’ lento ma alla fine, a 31 anni, ho capito: non ne vale la pena preoccuparsi per gli altri perché tanto nessuno combatterà per te, meglio conservare le proprie energie per farsi i sacrosanti cazzi propri.
    E non sono ancora andato a vedere Gomorra (né ho letto il libro)! Mi sa che dopo sarà ancora peggio. Mi iscrivo a Forza Italia. Ciao!

    Sear

    8 Giugno 2008 alle 11:41 am

  16. malae’, sempre tornando alla tua frase “tanto siamo pecoroni e vi votiamo lo stesso”, hai avuto la notizia? La Gelmini ha firmato l’emendamento sull’aumento delle borse di dottorato.
    Ora analizziamo la situazione obiettivamente. Nell’ultima Finanziaria, nonostante le promesse fatte, della situazione dei ricercatori – dai dottorandi agli strutturati – non s’è parlato proprio. Un senatore di Alleanza Nazionale propone l’emendamento per l’aumento a 1000 euro delle borse di dottorato. Tale emendamento viene votato da AN, FI, Lega, i “diniani” e i due dissidenti di Rifondazione. Nonostante ciò, l’ex-ministro Spaccoquaspaccollà Mussi, ex-DS e poi Sinistra Critica, lascia passare mesi senza firmare il provvedimento, ’sta tizia appena arrivata lo firma rendendolo così esecutivo.
    A parte il fatto che mi brucia il culo perché, con tutta probabilità, le borse post-doc a Salerno rimarranno ferme a 800, anche se tutto questo interesse della Gelmini per le nostre sorti avesse solo fini propagandistici, per quale motivo dovremmo continuare a votare quegli impostori in cui abbiamo riposto speranze sistematicamente tradite?

    Sear

    18 Giugno 2008 alle 12:33 pm

  17. Me lo chiedo anch’io, e la sola risposta che riesco a darmi è che nonostante tutto sono i meno distanti da me. È poco lo so, ma B. presidente del consiglio non lo voglio vedere. :(

    malaerba

    18 Giugno 2008 alle 1:16 pm


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