Archive for Settembre 2008
Mi stanno premiando, ma io non ci sono, sto facendo un concorso al Senato
Per la prima volta pubblico in differita. In queste ore mi stanno premiando a Genova per una comunicazione fatta al congresso della SIF (Società Italiana di Fisica) lo scorso anno. Risultò la migliore della sezione. Non sarò alla premiazione perché in queste stesse ore sto facendo un concorso al Senato come assistente parlamentare. Spero che Pasquale, il mio amico che ritirerà il premio al mio posto, riesca a leggere queste poche righe che ho scritto e che propongo anche a voi.
Qualcuno si starà chiedendo come mai non sono qui a ritirare quello che è sicuramente il riconoscimento più alto che ho ricevuto nella mia breve carriera di scienziato. Il motivo è presto detto: in queste stesse ore mi trovo a un concorso pubblico al Senato, titolo di studio richiesto terza media e stipendio pari a quello del professore associato. Nel frattempo il mio ateneo , la Sapienza, non ha ancora elargito l’aumento della borsa di dottorato e paga corsi universitari 4€ lordi l’ora. Lascio a voi le conclusioni su che genere di paese è il nostro. Vi prego solo di non comunicare a nessuno dei nostri politicanti questa situazione: ce ne sono di così idioti che abbasserebbero lo stipendio degli assistenti parlamentari piuttosto che sanare la situazione dell’università italiana.
Di mutande e copyright
Pensate, c’è qualche potente genio in questa famosa azienda di abbigliamento mutande che ritiene giusto, utile e produttivo cucire ologrammi nelle mie mutande per rassicurarmi sul fatto che siano autentiche. Fatte in Cina ovviamente, ma “autentiche”.
di Marco Calamari oggi su Punto Informatico
Giuro, non avrei saputo dirlo meglio.
Le mie opinioni su LHC
Recentemente mi è stato chiesto qualche parere su LHC, l’acceleratore che è entrato in funzione nei giorni scorsi al CERN di Ginevra. Come prima cosa liquido tutte le varie teorie ti-pfine-ti-monto col termine che meritano: fregnacce. Trovo inoltre scandaloso che tali teorie abbiano potuto trovare credito presso la grande stampa, sarebbe bastato dare un’occhiata ai curriculum dei personaggi che se ne facevano portatori per capire che non avevano le competenze per parlare di fisica teorica. Questo dovrebbe anche far riflettere sullo stato in cui versa l’informazione, basata più sul sensazionalismo per vendere copie e attrarre lettori che sull’informare. A tal proposito prendete questo articolo di repubblica.it dove si parla ancora di “sventata minaccia” e sempre secondo loro “il mondo teneva le dita incrociate” durante l’esperimento. L’articolo parla di un banale defacement di una pagina web di uno degli esperimenti, nulla di preoccupante neanche quello. Aggiungo per il giornalista di repubblica che bosone si scrive con la lettera minuscola, è nome comune di cosa. In realtà il punto debole di LHC è un altro, almeno al momento: è unico e quindi apre una questione epistemologica seria: la riproducibilità degli esperimenti. Il metodo scientifico prevede infatti che ogni esperimento possa e debba essere ripetuto anche da altri sperimentatori con la propria attrezzatura, LHC è unico al mondo e per molto tempo non sarà possibile riprodurre i dati ottenuti con questa macchina. Sebbene le misure saranno accuratissime, si deve sempre ipotizzare, per amor di conoscenza, che le misure possano essere inficiate da un qualcosa sfuggito agli sperimentatori. Proprio per questo si richiede che l’esperimento venga ripetuto da altre persone con altra attrezzatura. LHC nella sua enorme unicità pone questo problema epistemologico, ripeto almeno nell’immediato. Un altro dubbio che mi è stato posto su questa immensa macchina è il suo costo: sei o sette miliardi di euri non sono certo pochi e si sarebbero potuti investire per la cura di malattie, problemi climatici o chissà cos’altro. Condivido il dubbio posto, ma la questione più che scientifica è politica. Se in questi venti anni si è deciso di finanziare la costruzione di questa attrezzatura è perché il mondo della politica ha deciso che fosse la cosa giusta. Le ricadute di LHC saranno di diverso tipo, tecnologiche (la griglia di calcolo distribuito e tutti gli studi sui magneti superconduttori per esempio potranno trovare subito applicazioni industriali) e d’immagine per i paesi coinvolti. Non ci saranno gli stessi benefici, ma qualcosa ci sarà. Insomma è un mondo di merda e la scienza fa parte di questo mondo.
Immagine di justgrimes sotto questa licenza CC
Boinc
Di recente ho installato un programmino che si chiama BOINC. A cosa serve è presto detto: a dare una mano nell’elaborazione dei dati di esperimenti scientifici o simulazioni numeriche. Al giorno d’oggi per ogni esperimento viene raccolta una quantità di dati spaventosa che poi necessita di essere elaborata. La durata dell’elaborazione dei dati varia dai giorni ai mesi e dipende ovviamente dal numero dei processori che si hanno a disposizione e vi posso assicurare che per alcuni esperimenti serve una potenza di calcolo immensa. Per supplire a questa necessità si sono messe a punto tecniche di calcolo distribuito e di grid computing per distribuire i vari calcoli a più macchine e poi rimetterli insieme. BOINC si occupa proprio di questo, scarica una parte dei dati dalla rete, li elabora nei tempi morti in cui il vostro pc non sta lavorando e li invia alla base alla fine dell’elaborazione. Il tutto in maniera automatica, dovete solo scegliere i progetti a cui contribuire e lui si occuperà del resto, senza rallentare il vostro pc perché verra sempre data la priorità agli altri programmi in esecuzione. Se per esempio lasciate il pc a scaricare tutta la notte sarebbe una buona idea lanciare BOINC insieme al mulo. BOINC è già presente nei repository di ubuntu, basta quindi dare il seguente comando:
sudo aptitude install boinc-client boinc-manager
per ritrovarselo installato. È presente anche nei repository di molte altre distribuzioni GNU/Linux e dal sito potete scaricare la versione anche per quegli altri sistemi operativi. :) Al momento sto contribuendo a questi tre progetti.
Papa banner
Tempo addietro sulla colonna destra di questo blog campeggiava una piccola immagine con la scritta “il papa condanna questo blog”. Da un po’ è scomparsa e solo oggi mi sono informato sul perché: la chiesa ha minacciato tramite la polizia postale il servizio di hosting dell’autore a rimuovere quell’innocua immagine perché non gli aggradava. Ovviamente l’autore può rimettere l’immagine in rete, ma poi ci sono le minacce legali e visto che quei bellimbusti d’oltre Tevere possono permettersi avvocati migliori vincerebbero sicuramente contro uno studentello spiantato. Qui trovate la descrizione accurata dei fatti 1, 2. Cos’altro dire?
[Aggiornamento] Ho ritrovato e aggiunto da capo l’immagine.
Bellissimo fake
Ossia una prima pagina taroccata di repubblica.it, che si ispira alle fregnacce che girano in rete e non solo su LHC. Ve lo propongo qui, la versione originale la trovate a questo indirizzo. Il brutto è che i tizi di repubblica me li immagino sul serio a pubblicare cose del genere. Cliccate sull’immagine per ingrandire.
Dopodomani entra in funzione l’acceleratore LHC
Ed io, come tutti i fisici degni di questo nome non sto nella pelle. È difficile da far capire a un profano l’eccitazione che si prova per una cosa del genere, testare la nostra comprensione dei principi primi che regolano l’universo, la possibilità di comprendere ulteriormente come funziona il mondo da domani saranno un po’ più alla nostra portata o ancora, come era scritto su un mio libro di teoria quantistica dei campi, la possibilità che quanto abbiamo prodotto finora sia da modificare per accordarsi coi dati sperimentali è forse quel che tutti vogliamo. Per poter avere a disposizione un altro rompicapo. Vi lascio alla pagina su wikipedia per ulteriori informazioni.






