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ovvero una raccolta dei miei deliri

Facebook e privacy

con 6 commenti

Nelle ultime settimane sembrerebbe esserci stata una vera e propria esplosione di facebook anche in Italia e, per quel che mi riguarda, non posso che confermare. Io stesso ho iniziato a usarlo nell’ultimo mese, conosco sempre più persone che si iscrivono e spesso e volentieri è l’argomento di discussione anche in tavoli tutt’altro che di patiti d’informatica. Alcuni interrogandosi sul perché dell’esplosione ne attribuiscono le cause all’interfaccia tradotta in italiano (può darsi) o alla possibilità di cercare tra i propri contatti msn quelli che sono iscritti (mi sembra una fesseria, prima mi iscrivo, poi cerco i contatti), ma secondo me era semplicemente nell’ordine delle cose per un’applicazione ben fatta, semplice e che fa bene il suo dovere, mette in contatto le persone. L’esplosione degli ultimi tempi è a mio parere semplicemente un fenomeno di massa critica, un tipo di fenomeno che si può ritrovare in diversi campi, dalla politica o a fenomeni di mercato o in fisica. Nello specifico una volta che si è raggiunto un numero considerevole di utenti la comodità dovuta proprio alla sua enorme diffusione permettono a facebook di crescere velocemente proprio perché… cresce velocemente. L’aspetto che però mi va di scandagliare in questo momento non è tanto quello tecnico o sociale, semplicemente porre alcuni interrogativi che riguardano la privacy dentro facebook. In primo luogo sui server di facebook sono archiviate una quantità di informazioni personali sulle mie preferenze, il mio orientamento politico, le mie relazioni sociali, mi ricorda tanto il Grande Fratello, quello di Orwell. Ammesso che facebook sia fidato in se, e non è detto, la stessa cosa non si può dire di tutte quelle applicazioni, scritte da terzi e che si possono far girare su facebook, mi riferisco ai vari test, giochi e regali che prima di farci giocare mi chiedono l’autorizzazione ad accedere ai dati personali miei e dei miei amici, non avendo accesso al codice di queste applicazioni non so cosa fanno coi miei dati e la cosa mi dà molto fastidio. Credo di avere risolto il problema in questa maniera:

  1. il mio profilo è visibile solo ai miei amici, ossia le persone che ho autorizzato (Impostazioni-> Impostazioni sulla Privacy -> Profilo selezionate per tutti i campi “solo amici”). Questo mi permette di evitare che sconosciuti, semplicemente digitando il mio nome su internet, sappiano cose di me che non voglio si sappiano, ad esempio il numero di birre che ho bevuto ieri sera, i miei gusti sessuali o il mio orientamento politico. Perché? Questo è un esempio: datori di lavoro che cercano informazioni sui dipendenti in rete.
  2. Non autorizzo nessuna applicazione, gioco o test che sia ad accedere ai miei dati.[Aggiornamento] Ovviamente dovete revocare il permesso anche alle applicazioni già autorizzate, lo si può fare da Applicazioni (in basso a destra) -> Modifica -> e togliete l’autorizzazione a tutte quelle che non siano quelle di default.
  3. Ho disabilitato anche per le applicazioni usate da altri di accedere ai miei dati (Impostazioni-> Impostazioni sulla Privacy -> Applicazioni-> Impostazioni e togliete la spunta a tutto).

Paranoico? Forse sì, ma preferisco fare così piuttosto che essere spiato da non so chi.

Written by malaerba

8 Ottobre 2008 a 8:30 pm

Pubblicato in cose della rete, nerdità

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6 Risposte

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  1. [...] ad esempio, ma non solo: MSN, Googletalk, Yahoo, IRC e tanti altri. La moda del momento è comunque facebook e in questo social network è presente comunque un protocollo di chat, non supportato da pidgin. [...]

  2. [...] dalle autority è già applicata almeno da facebook, infatti lo sto usando da diverse settimane, ma sto blindando tutti i miei dati impedendone la lettura a chi non è autorizzato. Più che di direttive contro i social network [...]

  3. paranoico e ha ragione a mio parere…ma…cancellarsi semplicemente?
    Le persone con le quali VUOI avere contatti le hai nella tua rubrica, le altre, se non le sentivi…ci sarà una motivazione….

    esiste la posta elettronica, io personalmente trovo che facebook sia inutile, una grandissima perdita di tempo.

    Irene

    19 Novembre 2008 alle 3:17 pm

  4. Si tratta di cose diverse. In primo luogo non è facilissimo cancellarsi da fb, ma non è questo il motivo che non me lo fa fare. Facebook è uno strumento e come tutti gli strumenti non è cattivo in se per se, ma dipende dall’uso che se ne fa. Del compagno delle elementari che incrocio per strada e non saluto poco mi frega, infatti questo non è tra i miei amici su fb. Ho tra i miei amici pochi intimi e con loro, poco avvezzi agli strumenti informatici, condivido cose che con la semplice posta non potrei condividere, i post di questo blog, i miei aggiornamenti su twitter, le mio foto su flickr. Certo basterebbe un feed reader, ma la maggior parte di loro non sa nemmeno cosa sia. Quindi uso facebook, cum grano salis, ossia con un occhio alla privacy e senza fare giochi e test che sono sì una perdita di tempo. Poi uso la posta, le mail gli IM eccetera eccetera.

    malaerba

    19 Novembre 2008 alle 3:45 pm

  5. Ogni cosa – secondo me – è buona o cattiva a seconda dell’uso che uno ne fa.
    Il Facebook ha pregi e difetti: secondo me non è tanto il caso di spaventarsi per come NON vengano tutelati i dati personali, ma quanto il caso di chiedersi come mai al giorno d’oggi una gran parte della società è disposta a bruciare la propria privacy volontariamente per poter “scialnetworkizzarsi”..

    ..si è sempre vissuto bene anche negli anni scorsi, quando l’unico modo per rivedere le vecchie conoscenze erano le cene di classe..:)

    ciao, complimenti per il blog

    Claudio

    22 Novembre 2008 alle 11:16 am

  6. Credo che molti rinuncino alla propria privacy per un semplice motivo: non si rendono conto di quanto sia invasivo facebook né di quanto sia importante tutelarla.
    Grazie per i complimenti.

    malaerba

    23 Novembre 2008 alle 11:24 pm


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