Crocifisso in Spagna
Il tribunale di Valladolid ha obbligato alla rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche e immediatamente è partito un coro di lamentele anche da parte dei papisti che stanno da questa parte del Tevere. Ricordo quando la medesima polemica scoppio anche in questo povero stato sempre più teocratico. Clero e centrodestra riuscirono ad alzare un tal polverone, coadiuvati anche dall’insipienza dell’altra parte politica, che permisero di lasciare il simbolo di una delle religioni praticate in questo paese appeso nelle aule. Al tempo mi venne anche in mente una possibile soluzione (non mi illudevo certo che qualcuno mi sarebbe stato a sentire, ma mi venne in mente) decisamente ecumenica che poi scartai: insieme al crocefisso si sarebbero potuti esporre i simboli di tutte le altre religioni degli alunni presenti in quella classe. Quei muri sarebbero stai anche un bel meltin-pot culturale dimostrando la possibile coesistenza di diverse religioni assieme. Scartai quell’idea perché gli unici a non poter essere rappresentati sarebbero stati atei e agnostici, che non hanno simboli religiosi. Quindi per rispettare tutti sarebbe meglio una sana parete bianca.




Beh si potrebbe mettere…a parte che non esistono bambini atei, dai. Che brutto è un bambino ateo? Ti perdi il piacere di mandare affanculo la religione dopo. E’ come quando Neo scopre cos’è matrix, un’ esperienza TROPPO formativa!
ankou6
27 Novembre 2008 alle 1:45 am
Sì, ma ci sono professori e maestri che sono atei o agnostici o figli di atei e agnostici che di certo non praticano nessuna religione.
malaerba
27 Novembre 2008 alle 10:59 am
se sei un professore ateo ti conviene nasconderti.
ankou6
28 Novembre 2008 alle 3:37 pm
Sono agnostico, ma credo valga lo stesso: dove mi nascondo? :D
malaerba
28 Novembre 2008 alle 4:08 pm
ma tu non sei un vero insegnante!
ankou6
29 Novembre 2008 alle 8:26 pm