il blog di malaerba

ovvero una raccolta dei miei deliri

Archivio per settembre 2009

Ciclofficinepopolari.it

con 2 commenti

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Ossia il nuovo sito delle ciclofficine romane, italiane, europee, mondiali, galattiche e ultragalattiche. Contiene tra l’altro materiali sulla manutenzione e per le riparazioni da fare sulla vostra amata due ruote o, se non l’avete ancora, vi dà gli orari in cui troverete aperta la vostra ciclofficina.

Immagine di ciclocuoco sotto questa licenza CC

Scritto da malaerba

24 settembre 2009 alle 12:43 pm

Retorica piatriottarda

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Clicca sulle immagini per ingrandire.

Oggi c’è stato un attentato a Kabul nel quale sono rimasti coinvolti diversi militari italiani, sei dei queli purtroppo non ce l’hanno fatta. Poveri cristi, magari ci credevano veramente che stavano portando democrazia. La cosa che mi fa ribrezzo però è la retorica patriottarda dei giornali italiani che nell’annunciare la notizia dimenticano (dimenticano?) di inserire nei titoli anche il numero di morti afghani. In un solo qualche caso il numero compare nei sottotitoli. Anche a Nasiriya successe grossomodo la stessa cosa: circa cinquanta morti, ma si parlò e si ricordano solo i venticinque italiani. Morti di serie B per i redattori verrebbe da pensare. Morti di serie B pure per larga parte dell’opinione pubblica, visto che nessuno ne parla e che ormai questo paese è imbevuto di una retorica nazionalistica che sfiora il ridicolo: si difende la nazionalità di macchine, patate e zucchine mentre non si ha più compassione dei morti.

Scritto da malaerba

17 settembre 2009 alle 4:27 pm

Pubblicato in giornali, politica, società

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Magliana resiste

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Qui video che wordpress non mi fa incorporare nel post.

Fate circolare e mandate eventuali adesioni.

Libertà per la compagna e i compagni arrestati!
Non abbiamo nulla da nascondere
Noi non paghiamo il pizzo, noi lottiamo!

.
Lunedi 14 settembre 5 compagni di lotta dell’8 Marzo occupata di Magliana
sono stati prelevati dai carabinieri in modo coatto alle ore 4.40 di
mattina e portati a Regina Coeli e a Rebibbia.
Le forze del dis-ordine si sono introdotti con la forza nell’edificio della
ex-scuola che ospita tutti noi: famiglie di sfrattati, precari,
disoccupati; ci hanno costretto a rifugiarci sul tetto per difendere il
nostro spazio.
Ci hanno detto che era solo una perquisizione, ma il modo di agire era
quello di uno sgombero ben organizzato. Non ci sono riusciti e per
ritorsione hanno portato via 5 occupanti. Hanno sfondato le porte della
varie stanze spaventando anche i bambini che sono stati perfino costretti a
saltare il primo giorno di scuola.
Proseguono così il gioco e gli interessi dei consiglieri del Pdl come Luca
Gramazio, Augusto Santori, Luca Malcotti e dei palazzinari romani, in
primis Gaetano Caltagirone e Domenico Bonifici che usano l’arma della
diffamazione mezzo stampa, attraverso “Il Messaggero” e “Il Tempo”
per colpire al fianco un movimento che fa paura a questa classe politica
incapace di risolvere problemi come la casa, il lavoro, la precarietà, il
reddito, e che teme che queste questioni mobilitino lotte generalizzate.
Non abbiamo nulla da nascondere.
Le diffamazioni diffuse da sedicenti giornalisti, che qui non sono mai
venuti a fare un’inchiesta, non ci hanno fatto recedere dalla nostra lotta
perché questa nasce dalla necessità di abitare in una casa e dal
desiderio di un diverso convivere, di riprenderci la vita e non
sopravvivere.
Per questo, in questi due anni di occupazione, abbiamo recuperato uno
spazio pubblico abbandonato al degrado da ben 30 anni, riaprendolo a tutto
il quartiere. E’ così che ci siamo guadagnati la solidarietà degli
abitanti, molti dei quali, oggi sotto sfratto, si sono conquistati, anni fa
e con la lotta, la loro casa.
Gabriele, Francesca, Simone, Sandro e Sandrone devono essere immediatamente
rimessi in libertà, perché l’unica colpa che hanno è quella di essere
lavoratori precari e non potersi permettere di acquistare una casa.
In particolare chiediamo con forza la liberazione di Sandrone, attualmente
recluso presso il centro clinico di Regina Coeli che proprio ieri e’ stato
medicato d’urgenza. Affetto da un tumore per il quale e’ in attesa di un
terzo intervento chirurgico al San Camillo, dovrebbe ricevere a breve
notizie sulla data dell’operazione ma il sequestro del suo cellulare ne
rende difficile, se non impossibile, la reperibilità.
Questi 5 compagni rischiano di dover passare ancora dei giorni privati
della loro libertà personale per un’inchiesta costruita senza nessun
fondamento concreto, tanto che le accuse più gravi sono già cadute così
come cadranno tutte le altre!

GIOVEDÌ 17 ALLE ORE 17.30 A PIAZZA DE ANDRÈ : ASSEMBLEA CITTADINA

VENERDÌ 18 ALLE ORE 17.30 A VIA DELL’IMPRUNETA 51:
CORTEO CITTADINO A MAGLIANA

Per adesioni:
occupa @ inventati.org

Comitato d’occupazione 8 Marzo

Scritto da malaerba

17 settembre 2009 alle 12:38 pm

Di lessico, cucina e pubblicità

con 4 commenti

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Odio certe invenzioni lessicali come “insalatone” e “verdurine”. Anche il correttore ortografico non le segnala tra le parole italiane. Invenzioni nate spesso con la pubblicità, per giustificare l’alto prezzo di un insulso piatto di erbacce fintamente raffinate e pagate a peso d’oro, magari chiuse in una confezione che fa tanto chic per ragazzine tristi, e non solo) che pensano più alla dieta che a vivere. Le verdurine, magari tagliate sottili sottili, che sembrerebbero essere garanzia di leggerezza, soprattutto se comprate in qualche pratica monoporzione precotte e preconfezionate, ma soprattutto ben pubblicizzate e pagate profumatamente. Società dell’effimero la nostra che alleggerisce anche quel che leggero già è e rende più sostanzioso ciò che tale non sarà mai. Continuo a preferire un’insalata, per contorno e senza diminutivi o accrescitivi e una ricca parmigiana, con le melanzane fritte dopo essere state passate nell’uovo. Tocca specificare perché ho scoperto, con orrore, che la tendenza dietetica ha contagiato anche l’adorato piatto e c’è chi propina per parmigiana, sempre per amor di leggerezza e spregio della buona tavola, anche una sua versione con le melanzane grigliate. Altra vittima illustre: lo yogurt, che ormai esiste anche in versione light! Avete mai sentito qualcuno che si è abboffato o anche solo saziato di yogurt? Avete mai sentito la frase: «Come sono appesantito, ho mangiato uno yogurt e adesso ho una sonnolenza addosso!» oppure «Ieri sera ho fatto una mangiata proprio soddisfacente: ben due yogurt!» o ancora: «Sto ingrassando: il medico mi dice che mangio troppi yogurt.» Proporrei un campo di rieducazione alimentare a coloro che propinano schifezze di tal guisa. Il problema vero resta che troppi si lasciano abbindolare da parole nuove inventate solo per vendere qualcosa. Spegnete la televisione, evitate le pubblicità in rete e riaccendete il cervello. Per piacere.

Immagine di funadium sotto questa licenza CC

Scritto da malaerba

16 settembre 2009 alle 12:38 pm

Eliminare le pubblicità con firefox (2)

con 3 commenti

Uno dei primi articoli di questo blog riguardava il modo per eliminare le pubblicità dal web con firefox. Ormai non seguo più nemmeno io quell’articolo e adotto un’altra tattica.

Passo 0

Se non lo avete ancora fatto installate firefox sul vostro pc, da qui per esempio.

Passo 1

Bisogna usare un’estensione per eliminare la pubblicità, si chiama Adblock plus e penserà quasi a tutto lei. Le estensioni di firefox sono dei piccoli programmi che aggiungono a firefox funzioni più o meno utili, navigando su questo sito ne troverete per tutti i gusti e necessità. Potete gestire le vostre estensioni dal menù Strumenti-> Componenti aggiuntivi->Estensioni. Da questo link potrete scaricare e installare direttamente Adblock plus. Vi verrà chiesto di confermare che volete installare questo software, accettate senza remore poi riavviate firefox come richiesto.

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Al riavvio vi verrà richiesto di scegliere una lista di pubblicità da bloccare:
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solitamente le più efficaci sono quelle geograficamente più vicine a voi o ai siti che visitate (se ad esempio visitate prevalentemente pagine che provengono dagli Stati Uniti scegliete una lista che provenga da quel paese). In questo modo abbiamo già bloccato quasi tutto, restano da bloccare poche cose ancora: vediamo come fare.

Passo 2

Distinguiamo due casi (ma anche uno e mezzo): immagini e animazioni.  Nel caso di immagini fate click destro sulla pubblicità incriminata, e scegliete l’opzione: Blocca immagine con Adblock Plus. Tra le opzioni proposte di solito viene preselezionata la migliore, ma talvolta bisogna creare un opzione a mano, in tal caso serve una digressione: sappiate che il carattere * vale come jolly: se scrivete per esempio *azzo.jpg Adblock plus bloccherà tutte le immagini che finiscono in azzo.jpg, ad esempio: palazzo.jpg, razzo.jpg, sollazzo.jpg, spiazzo.jpg, intrallazzo.jpg (cos’altro avevate pensato… :D). Attenzione a non abusare dei caratteri jolly altrimenti rischiate di bloccare anche le immagini che invece vorreste vedere. Per di più il sito verrà rimpaginato riempiendo gli spazi vuoti. Sappiate anche che, di solito, le immagini pubblicitarie sono contenute in cartelle sul server che si chiamano ad, ads o simili. Per le animazioni, che sono forse la cosa più fastidiosa in assoluto, la differenza è una sola: compare una linguetta Block ai bordi dell’immagine, dovete cliccare su quella e poi la procedura è identica.

Passo 3 (Per esperti o paranoici come me)

Si tratta di installare un’altra estensione: Noscript, che blocca tutti i javascript nella pagina. Vi faccio notare che l’impostazione di default è quella di bloccare tutto, in questo modo praticamente mezza internet non vi funzionerà! Dovrete sbloccare i siti che vorrete man mano che navigate per il web (una volta sola, poi l’impostazione verrà conservata in memoria). È un’estensione pensata principalmente per motivi di sicurezza, ma che va bene allo scopo di bloccare le pubblicità testuali, in particolare molte di quelle provenienti da google. Usatela se sapete cosa state facendo.

P.S. : come al solito sono graditi commenti e domande.

Scritto da malaerba

13 settembre 2009 alle 2:55 pm

11 settembre, 1973

con un commento

Visto che oggi tutti ricorderanno l’attentato alle torri gemelle io vi ricordo di quell’altro 11 settembre, quando con un golpe Pinochet e i militari deposero il presidente Allende in Cile.

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Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento.

Scritto da malaerba

11 settembre 2009 alle 11:28 am

Pubblicato in politica, società

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Dialogo sui minimi sistemi

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scienceStamattina sono stato dal medico e nella sala d’attesa a un certo punto è iniziato il solito discorso sul caldo. Solo che a un certo punto i presenti hanno pronunciato queste frasi:

Fa caldo perché il Sole si avvicina alla Terra…

Speriamo che con tutto questo caldo non arrivi un terremoto…

E già, tutto questo calore che si accumula sottoterra chissà che può succedere…

Ossia delle cazzate impressionanti. Non capito se il primo addirittura pensasse che il Sole abbia deciso di andarsi a scontrare contro la Terra o semplicemente a qualche strano fenomeno. Per inciso: l’alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza Terra-Sole, ma dall’inclinazione dell’asse terrestre. Quando nel nostro emisfero è estate la Terra si trova grossomodo alla sua massima distanza dal Sole. Incommentabili e senza senso le ultime due frasi. Queste frasi sono indice di un livello bassissimo di cultura scientifica che pervade il nostro paese, fanno capire che basta la prima fesseria sentita in giro per distruggere una qualunque verità scientifica. E non sto parlando di ristrettissimi ambiti specialistici o di frontiere avanzate della ricerca, ma dell’abc, di cose che io ricordo di aver studiato non all’università o al liceo, ma addirittura alle elementari! Il perché dell’alternarsi delle stagioni e il relativo modello eliocentrico non devono essere ignorati da nessuno in una società come la nostra così pervasa dalla tecnologia. Invece non è insolito trovare persone che non solo non si vergognano ma addirittura si vantano del fatto che: «Io di matematica non capisco nulla!» Orbene, so perfettamente che non si può pretendere di sapere tutto, già il buon Socrate lo disse duemilacinquecento anni fa, ma che ci siano persone che non si vergognino di non riuscire a calcolare una percentuale o che ignorino cosa sia una proporzione o ancora che non sappiano risolvere una banale equazione di primo grado nonostante abbiano conseguito lauree, diplomi o anche solo la licenza media mi fa pensare una serie di cose, nessuna positiva. La prima: la scarsa considerazione in cui è tenuta la cultura scientifica in questo paese: si rischia di essere tacciati di ignoranza se non si riconosce subito la tal citazione latina, mentre nessuno è pronto a puntare l’indice contro chi non conosce i fondamenti del metodo scientifico. Ripeto, taluni addirittura si vantano del fatto che di matematica (o in generale di scienze) non capiscano nulla, forse perché ha la fama di materia ostica e gli sembra di essere giustificati in tal senso o forse perché non è di moda. Ancora: ombre sul sistema formativo e su quante poche ore siano dedicate alle materie scientifiche in Italia e sul fatto che troppi docenti vedano la scuola come un ripiego e non come un mestiere ambito (e viste le prospettive di carriera e di stipendio non hanno tutti i torti). Ricordo ancora che al liceo scientifico, almeno quello dei miei tempi, le ore dedicate alle materie umanistiche erano più di quelle dedicate alle materie scientifiche. Andrebbero anche ripensate le classi di insegnamento da assegnare alle varie tipologie di laureati, ad esempio la separazione delle cattedre tra matematica e fisica: questo non per mancanza di competenze, ma perché, solitamente e per rimanere sullo stesso esempio, un matematico non ha e non è in grado di trasmettere per la fisica lo stesso amore che ha per la sua materia. L’ignoranza scientifica in questa società non è concepibile anche perché siamo circondati da tecnologia e, anche se è impossibile aver chiaro il funzionamento di tutto ciò che ci circonda, bisogna aver chiari i concetti essenziali, bisogna sapere almeno qual è il principio con cui si memorizzano dati su un hard disk o su un lettore audio. Se tutto ciò viene a mancare, se non si sa nemmeno quali sono i fenomeni sui quali si basano il frigorifero o il forno a microonde tutto ci sembrerà inspiegabile, tutto ci sembrerà magia. E al ciarlatano di turno basterà raccontare quattro fandonie (esempi non mancano) per far fessi tutti e convincerci che è ora di tornare a bruciare le streghe.

Immagine di Image Editor sotto questa licenza CC

Scritto da malaerba

4 settembre 2009 alle 5:07 pm

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