il blog di malaerba

ovvero una raccolta dei miei deliri

Archivio per febbraio 2011

Pedale l’africano

con 11 commenti

Pedale l’africano
Rropp ave’ fatt’ rriebiti e cambiali, rriuscette a m’accatta ‘na bicicletta….¹

La settimana scorsa sono andato in un paio di mercati in cerca di una bicicletta. Ne avevo adocchiata una, manco a farla apposta la prima che mi si è parata davanti. Alla fine si sarebbe rivelata la scelta migliore. Girando girando mi sono reso conto che c’è un giro di bici: non è raro vedere bici in carbonio, qui vicino ho trovato pure una bici da passeggio marcata Collalti con tanto d’indirizzo “via del pellegrino, Roma”. Qualche parola sui suk di Derb Korea: è uno dei mercati principali di Casablanca, in particolare c’è un bel settore specializzato in biciclette e motorini. Lì intorno, per affinità, si trovano anche negozi specializzati in utensili e materiale di vario tipo, dai martelli pneumatici ai frollini, al negozio che vendeva solo interruttori. La cosa differente rispetto a noi è che qui si riutilizza tutto, in un altro mercato, Derb Ghalef, si trovano negozietti di elettronica che riparano qualunque tipo di cellulare o dispositivo elettronico; mentre noi tendiamo a buttare loro, complice il costo del lavoro bassissimo, tendono a riutilizzare.
Torno dal tipo e parte la contrattazione, un poco di francese lui, un poco di francese io, tira e tira alla fine ho preso la bici, della mia misura con pipa itm, gruppo completo praticamente nuovo: cambio 7 rapporti sincronizzato, leve al tubo obliquo, deragliatore, una di quelle strane guarniture 52-42 ovali anni 90(?), comandi freni, freni, mozzo posteriore il tutto shimano rx100. Poi: ruota posteriore con cerchio mavic e copertoncino Vittoria 22, ruota anteriore mozzo Atom twister (mai sentito) e cerchio rigida. Telaio record evolution. I pedali sono stati la cosa che mi ha colpito subito, sempre shimano di una particolare forma triangolare (che cercavo)e gabbiette. Un po’ d’ossido, ma basterebbe una spazzolata. Totale? 850 dhr, meno di 80€. Per il resto che dire, le ruote ruotano, il cambio cambia, i freni frenano, i pedali pedalano, il manubrio manubria, la serie sterzo seriesterza: è un zucchero². Qualche foto:

[¹] Quasi cit.
[²] Cit.

Scritto da malaerba

26 febbraio 2011 alle 1:00 am

Aggiornamento manifestazioni in Marocco

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Cerco di aggiornare la situazione dopo quel che è successo l’altro ieri.
Gli scontri a Marrakech sembrano essere più gravi di quel che sembravano, si parla anche di ottocento fermati. Le proteste sono continuate anche nella notte. L’episodio più grave c’è stato ad Al Hoceima, nel nord del paese: cinque persone sono rimaste carbonizzate nell’incendio di una banca. Per di più proprio qui a Casablanca sabato è stato fermato anche un giornalista italiano ed è stato rilasciato solo la mattina di domenica, il ché denuncia un certo nervosismo da parte delle autorità. Sempre a Casablanca pare che in via prudenziale, dopo assalti a negozi occidentali a Marrakech, hanno chiuso alcuni negozi nella zona del Twin Center, due grattacieli con vocazione commerciale. Ieri a Rabat è stato disperso durezza un sit-in.

Questa sera il re ha pronunciato un discorso presso il consiglio economico e sociale. Lo trovate qui in inglese.
Il re ha fatto un discorso di chiusura alle richieste dei manifestanti dicendo che non cederà alla demagogia e che bisogna costruire la democrazia su una solida base.

Su twitter ho letto che Amnesty international ha lodato le istituzioni marocchine, ma non ho trovato conferma. (Visto com’è andata la giornata di domenica di potrebbe anche stare).

Per il resto man mano che m’informo trovo diverse voci critiche che si alzano contro il regime, al momento però mi sembra di capire (il mio francese è a livello subdecente, l’arabo non lo parlo) che la maggior parte dei manifestanti chieda una transizione verso una monarchia costituzionale piuttosto che una vera e propria rivoluzione. L’amasciata italiana ha divulgato un comunicato tranquillizzante.

Le mie principali fonti di informazione:

incapervinca
vox maroc
aljazeera english
talk maroc
twitter search di volta in volta con gli hashtag feb20, morocco,o la città che m’interessa.

Spero di aggiungere altri feed al più presto al mio reader, ma ho bisogno di accedere al web per procurarmeli. Ci vorrebbero i ragazzi di Ninux.

Scritto da malaerba

22 febbraio 2011 alle 8:05 pm

Pubblicato in politica, società

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Manifestazioni in Marocco

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Qualcuno mi chiede cosa stia succedendo in Marocco, cerco di fare il punto della situazione con le notizie in mio possesso.

Piccola premessa: il Marocco è una monarchia costituzionale anche se il re ha dei poteri che gli permettono di fare il buono e il cattivo tempo. Il re attuale, Mohammed VI, discende da una dinastia che tiene il Marocco da circa trecentocinquant’anni ed è molto amato nel paese. Salito al trono dieci anni fa ha fatto una serie di aperture e riforme che hanno avviato il paese verso la democrazia, ad esempio la riforma del diritto di famiglia che garantisce molte libertà alle donne. Tra i primi atti del suo regno c’è la liberazione di un gran numero di prigionieri politici segnando una netta differenza col regno di suo padre Hassan II che ha tenuto il paese col pugno di ferro. Ciononostante pare che non riesca a liberarsi della corte/establishment che di fatto tiene i fili del paese.

Questa mattina nelle maggiori città del paese erano previste una serie di manifestazioni per richiedere maggiori diritti, sistema sanitario efficiente, riforma scolastica, una riforma della costituzione. Le manifestazioni sono state partecipate e per la maggior parte pacifiche. A Rabat e a Casablanca migliaia di persone sono scese in piazza pacificamente questa mattina gridando slogan contro il governo e in alcuni casi inneggiando al re. Discreta la presenza delle forze dell’ordine.

Ieri invece a Tangeri è stata assaltata una caserma della polizia. Oggi ci sono stati degli scontri e delle devastazioni nel centro della città nuova di Marrakech e un incendio scoppiato nei pressi della Wilaya (municipio). Scontri pure a Larache e problemi a Houceima, Guelmin e Fes. Fonti non confermate parlano anche di due morti a Marrakech.

Scritto da malaerba

20 febbraio 2011 alle 10:49 pm

Pubblicato in Uncategorized

Salone del libro di Casablanca

con 4 commenti

Sono stato al Salone del libro di Casablanca, l’Italia è ospite d’onore, ma la figura che sta facendo è a dir poco pietosa. Lo stand è anche abbastanza grande, ma di libri ce ne sono pochi e molti sono per bambini; tra i titoli proposti spiccano il diario del giovane vampiro con una mano in rilievo che esce dalla copertina, trattandosi di un diario le pagine sono tutte bianche; un puzzle dei Gormiti, un paio di libri di Pennacchi che oggi era ospite, un libro di Capranica, il tipo che fa i servizi sul tè e i biscottini da Londra per il TG2 e poc’altra roba. In compenso era esposta una fiat 500 nuova di zecca (la casa è sponsor della partecipazione), un lato dello stand era dedicato alle dimore storiche (?), poi c’era lo stand della Lavazza che vendeva caffè e un lato che si chiamava cucina Italia dove venivano proposti le bontà della cucina italiana: panini al prosciutto, in un paese mussulmano. Mi dicono che Pennacchi scrive bene, io ho visto un tipo che parla a vanvera, in dialetto e che ha detto che il fascismo era di sinistra perché ha dato le terre ai coloni e nello specifico alla sua famiglia.

Scritto da malaerba

15 febbraio 2011 alle 4:53 pm

Arieccomi

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Casablanca nightlife
Torno a scrivere dopo un po’. Il primo fine settimana a Casablanca l’ho passato in albergo, ancora non conoscevo nessuno, il secondo insieme a una collega abbiamo esplorato la vita notturna di Casablanca. Siamo stati in un locale sul lungomare, consigliato dalla mia guida. Musica dal vivo, manco male, ma avete presente quei pezzi rock che tutti conoscono? Pensate a un brano che sia uno straclassico del rock, beh, di certo era in scaletta. Il locale, caro per me figuriamoci per il marocchino medio, 15€ di consumazione obbligatoria, era strapieno. Cosa ho capito dalla serata? Che mentre tutti gli europei sognano di venire in Marocco per fumare tutti i marocchini sognano di andare in Europa per bere. L’alcol scorreva a fiumi, chi prenota un tavolo ha anche una bottiglia di superalcolico a disposizione e qualche bibita per fare dei cocktail. Nel complesso mi sembrava che i presenti sognassero l’occidente e che per loro si riduce al rock e all’alcol e… alla pubblicità delle sigarette. Sì, la pubblicità di cui anche il locale era pieno, m’ha ricordato molto l’Europa dell’est dei primi anni ’90, anche lì stessa aria: rock classico, alcool e pubblicità, lì avevano la giustificazione che la pubblicità prima del crollo del muro non sapevano nemmeno cosa fosse e la vivevano come un simbolo di libertà (sigh!) qui pure perché fino a che era vivo il precedente sovrano era vietata perché l’unica immagine pubblica doveva essere quella del re. La domenica sera invece sono stato al Rick’s bar, locale ispirato a quello di Bogart nel famoso film. Che dire, buona musica e cucina niente di eccezionale, la prossima volta prenderò posto al bar se voglio ascoltare jazz. Conclusioni: se proprio si vuol uscire la sera a Casablanca le cosa da fare non mancano, ma spesso e volentieri si tratta di cose che scimmiottano l’occidente e si paga caro. Se ne può fare tranquillamente a meno, passerò le prossime serate o in giro per il Marocco o in casa a leggere. In ogni caso questo fine settimana c’è la fiera del libro, e mi vado a sentire Pennacchi, il prossimo c’è Eugenio Bennato in concerto.

Marrakech ‘e press
Come prima città in Marocco non si può non vedere Marrakech. Il motivo vi sarà chiaro non appena inizierete a girare per i suk, ma soprattutto quando andrete a piazza Jemaa el Fna. Marrakech, una delle città imperiali del Marocco, è un posto magico, fuori dal tempo. Molto è diventato turistico, ma la sera la piazza si continua a riempire di gente che va a mangiare un boccone o che guardano i mille spettacoli che vengono improvvisati sulla piazza o che semplicemente viene a perdere tempo. Superate i vari accalappiaturisti che vi propongono di tutto e di più, buttatevi nei suk non alla ricerca dell’acquisto etnico, ma con occhi da riempire di curiosità, girate per le strade intorno alla piazza, fermatevi a guardare qualche spettacolo che si tiene lì, guardate le scimmie e gli incantatori di serpenti. Ci sono stato due giorni, ma mi sono sembrati troppo pochi, penso quindi di tornarci. A breve spero di caricare pure qualche foto che ho fatto.

Habemus Casa(blanca)!
Ho finalmente affittato casa! Si tratta dell’appartamento lasciato dalla collega che sto sostituendo, non enorme, due camere cucina e bagno; un po’ spoglio, ma sono riuscito a farmi dare dal proprietario di casa almeno un paio di divani marocchini, spero di convincerlo a mollare qualche altro oggetto per la casa nei prossimi giorni. L’appartamento è luminoso ma freddo, praticamente attaccato alla scuola e visto che ho buchi anche di cinque (5) ore tra una lezione e l’altra fa molto comodo. Sono entrato direttamente in contatto col proprietario il ché m’ha permesso di non pagare la “mancia” di mezza mensilità a chi ti trova l’appartamento. La cosa simpatica è stata quando è passata la madre del proprietario, una dolce vecchietta velata, perché oltre al divano m’hanno portato cuscini e copridivani e d’imperio ha deciso che doveva sistemarli lei e parlando solo arabo m’ha fatto capire come fare. Il padre del proprietario, per non farci mancare nulla, gira in caftano e col tipico copricapo tondo che non so come si chiama. Nota a sfavore: di fronte a me c’è un cantiere dove si lavora senza sosta e anche nel fine settimana: sveglia presto assicurata! Nel frattempo ho craccato un’altra rete per scroccare connessione, andrebbe eretto un monumento all’inventore della crittografia wep¹!

Marocco 3 – Niger 0
Qualche sera fa, uscito dal corso di francese, ho deciso di andarmi a vedere la partita al bar sotto casa, sono arrivato a secondo tempo iniziato e mi sono piazzato in uno dei tavolini in fondo al locale. Dopo un po’ è venuto il barista a chiedermi di ordinare, un tè o mont si vu plé (il mio francese fa progressi) e ricevo una pacca sulla spalla. Si vede che l’autoctono ha apprezzato l’accento marsigliese, quando mi porta il tè poi lo ringrazio con la formula di rito: sciucran (anche l’arabo procede). La partita è stata di una noia impressionante, nonostante io abbia assistito a due gol. La cosa che m’ha fatto impressione è che durante la partita non volava una mosca, quasi non commentavano nemmeno le azioni sbagliate e per i due gol si sono limitati a degli applausi, insomma il più rumoroso ero io che con i miei “fammoc’”, “a fa e bucchin’” e altre sessiste frasi di rito cercavo di movimentare un po’ la visione. Poi d’un tratto, iniziano i commenti: avevano inquadrato una delle quattro donne presenti allo stadio (le ho contate), forse una vip marocchina, e sono partiti in commenti di cui magari non ho apprezzato le più sottili sfumature, ma il cui senso principale era molto molto chiaro. L’apice è stato poi raggiunto quando ne hanno inquadrata un’altra coi capelli che le uscivano dal velo , evidentemente versione locale del glamour, del gioco di visto e non visto.

In hoc Carosonem vinces
Sempre rimanendo in ambito calcistico per ora le vittorie del Napoli sono state propiziate dall’ascolto assolutamente casuale e improvviso di qualche brano di Carosone, è successo anche a Marrakech, mentre passeggiavamo che da un negozio di dischi sono uscite le note di Tu vuo fa’ l’americano. Poche ore dopo il Napoli vinceva. È successo anche stamattina, dal mio pc, per caso è partito sempre “Tu vuò fa l’americano”: stasera il Napoli ha vinto (molto apprezzate dagli autoctoni sono state le mie esclamazioni di gioia)e Cavani è sempre più in alto nella classifica cannonieri.

Un caro saluto ai meccanici della ciclofficina dell’ex-lavanderia: m’hanno detto che hanno un cassetto giallorosso per tenere i pezzi migliori da riservare per le bici dell’asta, dopo le due sfogliatelle dell’andata metteteci dentro pure i due babà del ritorno.

[¹] For nerds only.

Scritto da malaerba

13 febbraio 2011 alle 12:34 pm

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