Manifesto politico
Metto in evidenza un post che ho scritto tempo addietro, da oggi ne faccio il manifesto politico di questo blog. Trovate il post originale qui.
È da un po’ di tempo che ci penso e credo che ormai sia arrivato il momento di esprimermi: lavorare fa schifo. Sì, esatto, lavorare fa schifo. Pensate a quante cose migliori potremmo fare invece di lavorare: portare la famiglia al mare, fare un bel pranzo in compagnia, passare una giornata a far l’amore, giocare coi figli, parlare coi genitori, far casino con gli amici. Ci tocca soffrire invece. La soluzione non può che essere una sola:

Immagine di letneo sotto questa licenza
domani convochiamo una grande manifestazione, nazionale, coi pullman che arrivano da tutta Italia e i treni speciali zeppi di gente. Convochiamola e cerchiamo la più grande partecipazione della società civile. Smentiamo le cassandre che annunciano sventure. Prepariamoci a gridarlo forte, poi la mattina del corteo, la piazza della partenza dovrà essere affollata solo dei poliziotti che non capiscono dove siano finiti tutti i manifestanti. Andremo al mare¹ coi panini con la frittata², la parmigiana di melanzane², le pizzette², i salumi² e qualche bottiglia di vino² a goderci una giornata di sole e se qualcuno ci chiederà il perché del nostro comportamento lo inviteremo a sdraiarsi con noi e a godersi l’ultimo scampolo di estate. O a farsi una partita a racchettoni. E se qualcuno prova a dire che il lavoro nobilita l’uomo, facciamogli notare che i nobili di fatica non muoiono mai. Reclamare il nostro tempo per il piacere e l’ozio, ricordarsi che godersela non è peccato, cercare di farcelo riconoscere: questo sì che sarebbe rivoluzionario.
[¹] Chi preferisce potrà sempre andare in montagna, al lago o dove meglio crede.
[²] Ebbene sì, mi piace mangiare leggero.



